Cerimonia notturna al tempio di Meenakshi: Shiva si riunisce con Parvati

Il Tempio di Meenakshi  Amman di Madurai è il più imponente e importante dei templi dell’India del sud, nel cuore del Tamil Nadu culla della cultura Dravica. Il tempio di Meenakshi risale a circa 3.500 anni, e apparentemente, la città è stata costruita attorno al lingam di Shiva che si trova all’interno del suo santuario. Il complesso del tempio copre 15 acri e ha 4.500 pilastri e 12 torri: è enorme!

La vastità del tempio è tale, che è facile perdersi dentro, ed è c’è così grande che non c’è da meravigliarsi che si potrebbe passare giorni lì. È un tempio “vivente”, con un flusso costante di coppie che aspettano di essere sposati nei suoi corridoi e di pellegrini e fedeli in fila.

Il tempio di Meenakshi è aperto tutti i giorni dall’alba fino alle 22, ma chiude dalle 12:30 alle 16:00, questo perché le scritture indù specificano che una dimora del dio Shiva non deve rimanere aperta nel pomeriggio. È consigliato visitare il tempio una volta al mattino e una volta la sera per la cerimonia notturna.

 Cerimonia notturna al tempio di Meenakshi

Uno dei momenti salienti che i non indù possono vedere e che non si deve  assolutamente perdere, è la cerimonia notturna al tempio di Meenakshi. Ogni notte, l’immagine del divinità Shiva – dio della distruzione nella forma di Sundareswarar – viene portata in processione dai sacerdoti del tempio dal suo santuario, nella camera della moglie la dea Meenakshi dove passerà la notte. In questa cerimonia serale o lalipuja  i sacerdoti induisti usano cantare delle ninne nanne lali alle divinità perché si stanno coricando, trasportano in processione le scarpe d’argento di Shiva nella sala da letto di Meenakshi. Secondo la leggenda durante il giorno i due amanti vivono ognuno nel proprio tempio occupandosi dei devoti, ma la notte la trascorrono sempre assieme. I suoi piedini dorati vengono portati fuori dal suo santuario, mentre il suo carro è alimentato a ventaglio per tenerlo fresco, e viene eseguita una puja (adorazione), in mezzo a molti canti, mantra, tamburi, corni, cembali e fumo.

La cerimonia notturna al tempio di Meenakshi inizia verso le 19:30 e termina verso le 22:00

In prossimità della Puja serali o lalipuja la folla di pellegrini, fedeli e curiosi cominciano a radunarsi.  Le pesanti porte di legno del santuario si aprono e i sacerdoti si spargono ovunque. I suonatori in dhoti suonavano il cembalo, altri portavano lampade a olio e pochi eletti portavano il palanchino con la divinità. L’aria è piena di fumo e odore di incenso nell’aria. I sacerdoti prelevano la piccola statura di bronzo che raffigura Shiva e la poggiano su un palanchino, ed inizia la processione.

Il percorso è specifico a cui i sacerdoti devono attenersi, la folla si stringe sempre di più per andare più vicino possibili come ipnotizzati dalla presenza del divino. Il palanchino si ferma a ridosso dell’ingresso della  camera della dea. È il momento più sacro della cerimonia. Si scopre che Shiva deve aspettare fino a quando Meenakshi lo invita a entrare. È difficile non rimanere incantati da tutto questo. Il canto in una lingua antica, la fragranza dei fiori, tutto filtrato  attraverso una fitta nebbia di fumo. E poi, in un batter d’occhio, tutto è finito. Si accendono le luci e le guardie del tempio chiedono a tutti di uscire che il tempio sta chiudendo.

Un altro giorno era passato ed era rassicurante sapere che gli dei si erano riuniti e che tutto andava bene per il mondo, almeno per un altro giorno.

Ogni notte l’immagine di Shiva (nella forma di Sundareswarar) viene trasportata dal suo santuario per unirsi alla sua consorte Parvati (nella forma di Meenakshi), in un’altra parte del tempio. Questa cerimonia è caotica e rumorosa ma è un avvenimento da non perdere se si passa per Madurai. Come ogni sera avviene la cerimonia di ricongiungimento delle due divinità, così al mattino avviene l’inverso. Un rituale che si compie da oltre  mille anni.

I non induisti  non sono autorizzati ad entrare nell’area principale del santuario del tempio, ma possono assistere alla cerimonia da una galleria esterna. Attenzione fotografie e riprese video sono vietate

L’ingresso principale del tempio si trova sul lato est e da lì possono entrare i non-indù. Per l’abbigliamento è richiesto che gambe e spalle siano coperte e, sebbene i non indù possano aggirarsi all’interno del tempio, non possono entrare nei santuari.

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