“Dall’erba dei campi alle stelle del cielo” di Rabindranath Tagore
Salani Editore
Libro di poesie di Rabindranath Tagore con all’interno illustrazioni ad acquerello di Nicola Magrin che arricchiscono il libro e rendono ancora più vive e reali la poesia di Tagore.
Poesia e pittura, spesso queste due espressioni artistiche sono associate e convivono assieme e a volte ci si riferisce alla pittura con il termine di “poesia silenziosa”. In questo libro di 176 pagine in un bel formato 21,3×28 cm che esalta le illustrazion di Magrin, l’arte della poesia incontra l’arte della pittura.
Il libro è curato da Brunilde Neroni, italianista e orientalista che ha tradotto dal bengali quindici opere di Tagore.
Il libro è introdotto da “Offerte in canto” di William Butler Yeats poeta irlandese e Premio Nobel per la letteratura nel 1923 che con con questo testo nel 1912 introduce il libro Ghitàngioli una antologia di 100 poesie di Tagore.
W.B. Yeats incontrò Tagore, lesse le sue poesie e ne divenne un fervente sostenitore e si sofferma sulla unicità di Tagore un autore a quel tempo poco sconosciuto in Europa ma che in India era già molto popolare, dove ogni bengalese conosce almeno qualcosa di Tagore, anche se non sa leggere o scrivere.
“Leggo Rabindranath ogni giorno;
leggere un suo verso significa dimenticare tutti i tormenti del mondo.”
Leggere Tagore significa intrecciare la saggezza delle tradizioni orientali con una sensibilità universale, entrare in un tessuto di poesia che è canto, preghiera e meraviglia insieme, celebrare l’amore, la natura, il dialogo, il mistero della vita, la sacralità dell’esistenza quotidiana, l’anelito verso l’eternità del tempo e dell’universo attorno a noi. E scoprire come la sua voce riesca ancora oggi a parlare all’uomo contemporaneo con limpidezza e intensità. Un invito alla contemplazione e alla meraviglia, rivolto a chi cerca nella poesia non solo bellezza, ma anche pace e verità.
Nicola Magrin con le sue illustrazioni ha colto lo spirito di alcune poesie con sguardo sensibile e animo riflessivo e ha saputo rinnovare e tradurlo in immagini e stile poetico.
Era di maggio. Il pomeriggio afoso
sembra interminabile. La terra riarsa
si spaccava nel grande caldo, assetata.
Dalla riva del fiume udii una voce
che gridava «Vieni, tesoro mio».
Chiusi il mio libro e aprii la finestra
per guardare fuori.
Vidi presso il fiume un grande bufalo, coperto di fango,
che guardava in giro con occhi placidi e pazienti;
un ragazzo, nell’acqua fino al ginocchio, lo chiamava
per farlo bagnare.
Sorrisi compiacente ed ebbi un senso di dolcezza,
Che m’invase il cuore.Da Il Giardiniere

Rabindranath Tagore nato il 7 maggio 1861 a Calcutta ora Kolkata, India – morto il 7 agosto 1941 a Calcutta. È stato un poeta, scrittore di racconti, compositore di canzoni, drammaturgo, saggista e pittore bengalese che introdusse nuove forme di prosa e poesia e l’uso del linguaggio colloquiale nella letteratura bengalese, liberandola così dai modelli tradizionali basati sul sanscrito classico. Ebbe una grande influenza nel far conoscere la cultura indiana all’Occidente e viceversa, ed è generalmente considerato l’artista creativo più importante dell’India dei primi del Novecento. Nel 1913 divenne il primo non europeo a ricevere il Premio Nobel per la Letteratura.
Nicola Magrin nato a Milano nel 1978 è un artista italiano contemporaneo. Illustratore e noto per i suoi acquerelli e per uno stile molto legato alla natura e ai paesaggi di montagna, boschi, viaggi. Lavora molto anche nell’editoria realizzando copertine e illustrazioni di libri per autori importanti. Ha realizzato tutte le copertine per l’opera di Primo Levi (Einaudi), di Paolo Cognettti (Einaudi) e di Tiziano Terzani (Tea).
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