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Gujarat – Sasan Gir e il leone asiatico

Sasan Gir leone asiatico

Il Parco Nazionale Sasan Gir o Riserva delle Tigri di Sasan Gir è situata nello stato del Gujarat, nell’India nord occidentale. Il parco e l’area in questione è famosa per essere l’ultimo rifugio del leone asiatico.

L’area naturale è situata nella regione sud-occidentale del Gujarat, si estende per circa 1.400 chilometri quadrati, attraversando i distretti di Junagadh, Gir Somnath e Amreli. La riserva è nota per il suo peculiare ecosistema di foresta decidua secca, che fornisce un habitat fondamentale per questi leoni in via di estinzione e per altre specie selvatiche, rendendola un sito di conservazione vitale. Il ruolo di Gir nella salvaguardia del leone asiatico le ha valso un riconoscimento globale come importante santuario della fauna selvatica.

In passato la foresta di Gir era una riserva di caccia privata. La caccia indiscriminata aveva portato a un drastico calo della popolazione di leoni, che sono stati completamente sterminati in altre parti dell’Asia. Il 18 settembre 1965 il governo indiano ha dichiarato la vasta area geografica di Sasan Gir riserva naturale, al fine di preservare il leone asiatico

Leone asiatico

L’animale simbolo del Sasan Gir è il leone asiatico che ha qui il suo habitat naturale, il che rende l’area di conservazione essenziale per questa specie in via di estinzione. Il leone asiatico o Panthera leo persica è una specie in pericolo di estinzione, animale protetto in India.
Il leone asiatico è geneticamente imparentato con i leoni africani. Il leone asiatico tende essere più piccolo dei leoni africani, altre differenze coinvolgono alcuni aspetti del manto e della criniera che soprattutto nei maschi tende ad essere meno folta del leone africano.
Il leone asiatico vive in vaste aree di praterie e foreste di latifoglie, prediligendo habitat fluviali ombreggiati in un clima caldo e arido per la maggior parte dell’anno.

Mentre i leoni maschi tendono ad essere solitari o in piccoli gruppi di tre unita, le femmine vivono in branco con i cuccioli. Maschi e femmine si incontrano solitamente solo per brevi periodi durante la stagione degli accoppiamenti.
Si nutrono di prede di grandi dimensioni e cacciano comunemente cervi, sambar, nilgai e altro bestiame.

http://www.indianepalviaggi.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Video-2025-12-02-at-18.05.10-1.mp4

                                        Video per gentile concessione di Ilaria e Mario, due nostri viaggiatori. 

Se all’inizio del XX secolo il numero di leoni era notevolmente ridotto per la caccia intensiva soprattutto ad opera dei coloni britannici, con l’istituzione del parco e del riconoscimento del pericolo estinzione si è avviato un programma di conservazione dell’animale che ha portato il numero di leoni asiatici presenti nella riserva Gir a 891 (ultimo  rilevamento ufficiale è del 2025), in aumento dai 674 del 2020.

Flora e fauna al Sasan Gir

Il Parco Nazionale Sasan Gir, vanta una flora ricca e diversificata, che contribuisce al suo peculiare ecosistema di foresta decidua secca. Dominata da alberi di teak, acacia e baniano. Sotto gli imponenti alberi, il suolo della foresta è ricoperto da erbe e arbusti, tra cui la fiamma della foresta e lo ziziphus, che forniscono cibo essenziale agli erbivori. Questa vegetazione rigogliosa non solo sostiene i leoni asiatici, simbolo della regione, ma mantiene anche il delicato equilibrio ecologico della riserva, rendendola un’importante area di conservazione sia per la flora che per la fauna.

La riserva oltre ad essere l’ultimo habitat naturale del leone asiatico, ospita anche una ricca varietà di fauna selvatica tra cui 40 specie di mammiferi tra cui grandi mammiferi come leopardi (molto difficili da avvistare), cervi pomellati, sambar, cervi macchiati chital, antilope cervicapra, nilgai, antilopi, gazzelle e cinghiali che vengono avvistati frequentemente. Tra le specie più piccole si annoverano la volpe indiana, la iena striata, il gatto della giungla, lepre indiana, l’asino selvatico asiatico e il pangolino indiano, specie in via di estinzione.

Sasan Gir leone asiatico

  Cervo pomellato chital. Per gentile concessione di Maurizio Bonetti, un nostro viaggiatore. 

La riserva è anche un paradiso per gli amanti del birdwatching, con oltre 425 specie di uccelli, tra cui l’aquila serpentaria crestata, la cicogna dipinta, il picchio pigmeo, il gufo pescatore bruno e la pitta indiana. Rettili come il cobra indiano, il varano e il coccodrillo palustre prosperano nella regione, rendendo Sasan Gir un ricco ecosistema con una straordinaria varietà di flora e fauna.

Info da sapere

Sasan Gir è una piccola città che serve come punto di accesso principale per il parco, ed è proprio qui nelle vicinanze che si trovano hotel e resort di buon livello ed economici.

Il periodo migliore per visitare il parco va da ottobre a marzo aprile quando il clima è piacevole e le temperature non sono troppo elevate. Nei mesi di aprile e maggio le temperature sono più alte, ma la vegetazione è più spoglia e rende più facile l’avvistamento degli animali. Durante la stagione monsonica estiva il caldo e le piogge rende difficile il safari e l’avvistamento degli animali che tendono rimanere nascosti.

I safari vengono effettuati al mattino o al tramonto durante le ore più fresche su jeep aperta con ranger o guida naturalistica del parco.

Il Sasan Gir è ben collegato con il resto del Gujarat e dista 60 km da Junagadh, 100 km da Diu, 160 km da Rajkot, 175 km da Palitana e 355 km da Ahmedabad.
La stazione ferroviaria più vicina si trova a Junagadh a 60 km. L’aeroporto più vicino si trova a Diu ma è piccolo con pochi voli operativi e spesso si preferisce usare l’aeroporto di Rajkot o addirittura di Ahmedabad.

La visita al parco può essere inserita in un normale tour del Gujarat come tappa di viaggio. A livello artistico nelle vicinanze del Sasan Gir si segnala il sito di Girnar Hill la collina con i suoi templi sacri è una famosa meta di pellegrinaggio (a 60 km dal parco). Un’altra località nelle vicinanze è Somnath (a 40 km) famosa per il suo tempio sacro induista, uno dei 12 Jyotirlinga o templi sacri dedicati al dio Shiva.


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