Il paan rinfrescante indiano di fine pasto

paan rinfrescante indiano

Il paan rinfrescante indiano di fine pasto, che regala un pizzico di benessere, sollievo per l’alito è un digestivo, un toccasana indiano che viene masticato e consumato a fine pasto e al termine può essere sputato o ingerito.

Il termine paan deriva da parna che significa “foglia”, letteralmente la foglia del betel che costituisce l’involucro a forma triangolare del paan che contiene una preparazione di ingredienti tra cui semi di finocchio, cardamomo, cocco, crema di lime, di rose, canditi, tabacco, ecc. …

Il consumo di paan dopo i pasti è un’abitudine tradizionale in India che,  pur con le varianti locali si è diffusa anche in molte altre culture del sud est Asia.  Tradizionalmente consumato come un rinfrescante, deodorante per bocca, è anche come un aiuto digestivo.

Il paan è un mix di ingredienti profumati e fragranti avvolti in una foglia di betel verde fresca. Il supari (noce di betel), Kattha (cachou estratto della sengaglia o acacia catechu responsabile della tipica colorazione rossa che assume con la masticazione), chuna (colla di pietra calcarea diluita), saunf (finocchio), gulkand (petali di rosa addolciti e schiacciati), elaichi (cardamomo) sono alcuni dei ripieni più comuni del paan, per quello che viene chiamato meetha paan o sweet paan. Il meetha paan è senza tabacco e dolce.
Esistono paan che contengono anche tabacco in dettaglio zarda (tabacco da masticare aromatizzato), anche se meno consumati di quello che sembra.

Variazioni del paan rinfrescante indiano

Il paan ha proprietà rinfrescanti e medicinali e, non è mai passato di moda, ma le mode che lo hanno seguito sono esotiche, creative e persino avventurose.  Viaggiando in qualsiasi parte dell’India ci si può imbattere in bancarelle di paan che vendono questa antica tradizione in molteplici varianti, a volte sono semplici variazioni nei nomi, che si adattano alla lingua dello stato.

Nel Bengala occidentale, ad esempio, il meetha paan diventa mishti paan e il saada paan o il paan con un gusto semplice o standard diventa il bangla paan.

È molto comune trovare un piccolo chiosco che vende paan all’angolo di un vicolo, un complesso commerciale, all’esterno di un ristorante o in un qualsiasi altro posto, sia nelle grandi città che nelle piccole città. Ma oltre alle bancarelle con i tetti di tela cerata che continuano a vendere il paan tradizionale, ce ne sono di fantasiose che si aprono nei centri commerciali e in altri centri urbani, che vendendo il dolce fresco rinfrescante indiano nelle sue varianti moderne e innovative.

Negli ultimi anni sono apparsi anche paan al cioccolato, mirtillo, fragola, lampone, biscotto, miele, mandorla, kiwi, e molti altri. I produttori di paan i famosi paanwallah hanno dato una svolta esotica al classico rinfrescante indiano ed essendo creativi e piuttosto avventurosi, in questa ricerca di nuovi ingredienti e ricette si sono spinti a volte molto lontani. È il caso del paan infuocato Fire paan o Burning Paan che si vede in giro in vendita in molti chioschi di paan. Si tratta del Fire paan che contiene menta piperita aggiunto insieme ad altri ingredienti per fargli prendere fuoco.

Per quanto innocuo possa essere, se l’idea del fuoco in bocca non ti soddisfa, prova il paan al ghiaccio e goditi il ​​retrogusto fresco in bocca.

Benefici del paan

Il paan rinfrescante indiano oltre ad essere il classico deodorante per l’alito indiano ha anche una serie di benefici per la salute. Masticare il paan o la foglia paan a forma di cuore non è solo rinfrescante, ma ha anche una serie di benefici per la salute. Si dice che il paan patta abbia componenti in grado di ridurre il livello di zucchero nel sangue, aiutando così la prevenzione del diabete. Si crede anche che questa mistura aiuti la perdita di peso lavorando sulla riduzione del grasso corporeo. Masticare foglie di betel con moderazione previene anche il cancro orale mantenendo i livelli di acido ascorbico nella saliva. Nei tempi antichi, le persone curavano anche le ferite usando le foglie per le bende.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *