Jaisalmer la “città d’oro” dell’India
Tra le città più belle e misteriose dell’India avvolte tra magia e mistero c’è la bellissima Jaisalmer, la “città d’oro” o “dorata”.
Siamo nell’India nord occidentale nel Rajasthan al confine con il Pakistan nel cuore del grande deserto del Thar che fa da cornice e da sfondo a questa città che evoca un’immagine vivida di pura magia e splendore del deserto.
L’affascinante Jaisalmer antico centro carovaniero lungo la Via della seta, un tempo è stata anche uno stato principesco, è costituita quasi interamente da distese sabbiose, che fanno parte del deserto del Thar. Il fiume Kakni è l’unico corso d’acqua, si estende su una vasta area, formando il lago Bhij. In questa area semidesertica poche sono le culture che sopravvivono tra cui il bajra (miglio perlato) e il jowar (sorgo da granella), mentre è più diffuso l’allevamento di capre, cammelli e pecore.
La città oggi conta meno di 80.000 abitanti, una piccola città per gli standard indiani ma è una città ricca di arte e architettura, ricca di fascino proprio in mezzo al nulla.
Jaisalmer la “città d’oro
Jaisalmer è chiamata la “città d’oro” o “dorata” per le sue abbondanti dune di sabbia dorata, il forte medioevale costruito in arenaria giallo-miele e in generale per i suoi edifici in pietra giallastra.

Haveli a Jaisalmer con il caratteristico colore giallo-dorato
La città fu fondata nel 1156 da Rawal Jaisal, capo dei Rajput (i sovrani guerrieri della regione storica del Rajputana). Dal suo fondatore prende anche il nome “Jaisal” a cui è aggiunto il suffisso “mer” o “meru” che sta per montagna o luogo elevato.
Nel XII secolo lo stato di Jaisalmer raggiunse l’apice della sua potenza. Dopo il saccheggio della capitale da parte del sultano musulmano di Delhi ʿAlāʾ al-Dīn Khaljī all’inizio del XIV secolo, le sue fortune declinarono. Successivamente divenne un feudo Mughal e nel 1818 entrò in relazioni politiche con gli inglesi. Nel 1949 si unì allo stato del Rajasthan.
La ricca storia e cultura di Jaisalmer si riflette nella sua gente, nelle sue tradizioni, nelle sue religioni e nelle sue feste. Nella città convivono fedeli induisti, giainisti, cristiani, musulmani e sikh.
Cosa vedere e visitare a Jaisalmer
Jaisalmer è caratterizzata da edifici in pietra arenaria giallo-miele e la città è ricca di forti e palazzi, che riflettono lo stile architettonico indiano.
Forte di Jaisalmer il Sonar Quila è l’attrazione principale della città, e si erge maestoso tra le sabbie dorate e domina l’intera città. Questa meraviglia architettonica è una testimonianza della ricca storia e cultura della regione. Il forte è uno dei pochi forti ancora esistenti al mondo con la gente che vive ancora al suo interno e passeggiando tra gli stretti vicoli e haveli si viene trasportati indietro nel tempo.

Lago Gadisagar, tra padiglioni e chattri
All’interno del forte si trova il Raj Mahal Palace il palazzo dei maharaja, oggi convertito in museo.
Templi Jainisti che si trovano anch’essi all’interno del forte. Sono un gruppo di sette templi collegati tra loro, datati XII-XV secolo e si caratterizzano per una magnifica architettura, con intricate sculture espressione di una straordinaria maestria artigianale. (I templi sono aperti ai visitatori solo al mattino.)
All’interno del forte si trova anche un piccolo tempio induista il Tempio di Laxminath, molto frequentato dalle donne.
Come detto Jaisalmer è stata nel passato una tappa importante sulle rotte commerciali lungo la Via della Seta delle carovane tra Egitto, Afghanistan, India e Cina. I mercanti e commercianti di Jaisalmer si arricchirono e costruirono sontuosi palazzi le haveli, grandi dimore dei ricchi mercanti. Questi opulenti edifici sono adornati da squisite sculture ed elaborate facciate, sono una testimonianza della prosperità e del talento artistico di un’epoca passata. Tra le haveli imperdibili di Jaisalmer segnaliamo:
- Patwon Ki Haveli, un gruppo di cinque haveli.
- Salim Singh Ki Haveli, famoso per il suo tetto a forma di pavone e la sua delicata architettura.
- Nathmal Ki Haveli, haveli simmetrica costruita da due fratelli: ognuno ne ha scolpito una metà in modo indipendente.
Lago Gadisar, è un laghetto artificiale, una località tranquilla con templi, ghat e padiglioni che si apprezza soprattutto nei mesi autunnali dopo che le piogge monsoniche hanno riempito il bacino d’acqua. Molto frequentato soprattutto dai ragazzi giovani per le gite in barca e i singolari riflessi sull’acqua all’alba o al tramonto.
Vyas Chhatri in una zona collinare ospita chhatri finemente intagliati.

Statua Tirtankara all’interno templi jainisti.
rishikeshdaytour.com
Bada Bagh appena fuori dal centro di Jaisalmer si trovano questi giardini che ospitano i cenotafi reali chhatri dei sovrani di Jaisalmer.
Anche i dintorni di Jaisalmer sono belli e unici, e una visita della città d’oro non si può considerare completa se non si visitano questi luoghi. Tra i siti e luoghi d’interesse segnaliamo:
- Dune di sabbia di Sam, per una esperienza introduttiva al deserto del Thar, che può comprendere il giro in cammello al tramonto, safari in jeep, spettacoli folkloristici con anche possibilità di pernottamento in tenda.
- Khuri un piccolo villaggio rurale circondato da dune di sabbia, per uno spaccato della vita nel deserto.
- Kudhara si tratta di un vllaggio abbandonato circa 200 anni fa avvolto da leggende misteriose.
Per maggiori informazioni sui dintorni di Jaisalmer rinviamo al seguente link.
Oltre alle bellezze storico artistiche e naturalistiche, Jaisalmer la “città d’oro” si distingue anche per lo stile di vita nel deserto. I suoi abitanti si sono adattati alle dure condizioni del deserto e hanno creato uno stile di vita unico. Dagli abiti colorati, alla vivace musica e danza folk, i mercati locali e artigianali, la cultura del deserto di Jaisalmer offrono un’esperienza della cultura e del patrimonio indiano. La danza Kalbeliya una danza della comunità degli incantatori di serpenti ben rappresenta la creatività e particolarità dei suoi abitanti.
Info fa sapere
Jaisalmer si trova nella parte occidentale del Rajasthan a 270 km da Jodhpur, 330 km da Bikaner, 500 km da Udaipur, 600 km da Jaipur e a 800 km da New Delhi.
Logisticamente Jaisalmer è raggiungibile via terra con autobus e mezzi privati ma anche in treno, dopo parecchie ore di viaggio ma anche questo fa parte dell’esperienza di viaggio. Jaisalmer ha un piccolo aeroporto con alcuni collegamenti con Delhi , Jaipur e Mumbai, spesso operativi solo durante la stagione secca da ottobre a marzo, ma la situazione è in evoluzione ed è meglio verificare la disponibilità dei voli prima del viaggio.
Ogni anno tra gennaio e febbraio si tiene l’annuale Festival del Deserto. L’evento organizzato dall’ente del turismo del Rajasthan celebra la cultura i costumi e le tradizioni del Rajasthan e durante questi tre giorni si tendono eventi e manifestazioni a base di danze, canti, stravaganze indiane, odori, sapori e delizie uniche della città del deserto.
Il periodo migliore per visitare Jaisalmer è durante la stagione secca che va da ottobre a marzo. Durante la stagione monsonica da aprile a settembre anche se le precipitazioni sono scarse in questa area semidesertica, le alte temperature fino a 40-45°C rendono molto difficile la visita soprattutto nei mesi di maggio, giugno e luglio. Aprile, agosto e settembre si può visitare la città mettendo in preventivo qualche giornata particolarmente calda.
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