India Nepal Viaggi
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Tag Archivio per: commenti di viaggio India Nepal Viaggi

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Barbara commenta il suo viaggio nella valle di Kathmandu

Buonasera Samuele,

colgo l’occasione per ringraziarti per il viaggio dal 3 all’11 giugno 2022, che hai organizzato per me e mio figlio e per i preziosi consigli e suggerimenti che ci hai fornito prima della partenza. A seguire le mie considerazioni.

I miei contatti con India Nepal Viaggi sono iniziati giusto un mese prima della partenza e ho scelto il Nepal come luogo di ritrovo per trascorrere una vacanza con mio figlio Alex di ritorno da 5 mesi di studio nell’Università di Hong Kong.

L’arrivo a Kathmandu è stato ovviamente carico di emozioni e Samuele è riuscito a creare un articolato itinerario ricco di storia e cultura combinando visite in città, trekking nei parchi e pernottamenti in monasteri.

commenta viaggio a Kathmandu

Barbara e il figlio Alex

L’agenzia locale si è dimostrata efficiente e professionale fornendoci una nuovissima auto elettrica sempre in perfette condizioni e un’autista Mila, impeccabile, gentile e paziente anche in un traffico così caotico come è quello di Kathmandu. Insieme a Mila ci ha accompagnati per tutto il viaggio la guida Dilip, che in un ottimo inglese ha dato un significato profondo al nostro “girovagare” e ci ha religiosamente e pazientemente spiegato ogni aspetto della cultura induista e buddista. Dilip ha risposto ad ogni nostra domanda sulla vita nepalese, sull’organizzazione del paese, sulle conseguenze devastanti del terremoto del 2015 ed ogni altra nostra curiosità. Ha affrontato con calma e fermezza i piccoli problemi che si sono presentati ed è sempre stato attento e disponibile ad ogni nostro bisogno.

Dato il periodo monsonico Samuele ci aveva giustamente suggerito di rimanere nella valle di Kathmandu. Il tempo è stato prevalentemente bello ma era sufficiente un acquazzone di mezz’ora per allagare strade (anche in città) e far franare fango e detriti dalle pareti delle montagne. Sfortunatamente non siamo riusciti a vedere le vette dell’Himalaya, nemmeno dai bellissimi hotel panoramici di Dhulikhel e Nagarkot ma, come scritto da Paolo Cognetti in “Senza mai arrivare in cima”:

“Mi lasciavo indietro qualcosa di non  visto e non toccato, ma c’ero arrivato tanto vicino da sentirne la presenza…”

La vita dei nepalesi, a differenza della nostra, trascorre all’aperto nelle strade caotiche di Kathmandu o polverose/fangose  delle periferie. Al mattino si aprono le porte di legno dei negozietti/abitazioni, si alzano le saracinesche dei garage e la  giornata lavorativa ha inizio per artigiani, negozianti, dentisti, muratori o casalinghe che fanno il bucato o preparano il pranzo tra l’odore acre del fumo e i continui colpi di clacson. Uomini e donne offrono la loro puja agli dei nei templi disseminati ovunque, i monaci pregano con ritmo e veemenza, le mani muovono mulini di preghiera e la spiritualità pervade ovunque.

In una bottega di Patan consigliata da Dilip abbiamo avuto la fortuna di incontrare Sudeep Lamsal maestro artigiano di ciotole tibetane che ci ha spiegato e dimostrato i benefici effetti delle vibrazioni delle sue ciotole e gong. Ne ho acquistata una che con il suo penetrante e vibrante suono annulla i confini dello spazio e del tempo e rievoca quei momenti vissuti lontano…..

Barbara Montorsi
www.facebook.com/barbara.montorsi.77

Vista da Nagarkot

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Bungamati nella valle di Kathmandu

Scorcio del villaggio di Panuati

Alex con la guida Dilip a Swayambhunath

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Ciotole tibetane

 

https://www.indianepalviaggi.it/wp-content/uploads/2019/09/logo-4-india-nepal-viaggi.png 0 0 Samuele https://www.indianepalviaggi.it/wp-content/uploads/2019/09/logo-4-india-nepal-viaggi.png Samuele2022-07-15 08:42:122022-07-15 13:27:56Barbara commenta il suo viaggio nella valle di Kathmandu
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Marco, Chiara, Tommaso, Monica e il loro viaggio in Tamil Nadu e Kerala

Salve Samuele,

volevo lasciarle qualche considerazione sul viaggio in India. Innanzi tutto i suoi consigli sono stati molti utili nella costruzione del viaggio, le tappe che ci ha consigliato, la tempistica e soprattutto aver unito nello stesso viaggio aspetti religiosi della cultura indiana con la natura de Kerala, un giusto mix che tutti abbiamo apprezzato anche perché ben calibrato.

Il viaggio inteso come hotel, trasporti, guide e servizi tutto molto bene e non abbiamo avuto problemi, anzi solo piacevole sorprese e comfort e servizi anche superiori alle nostre aspettative. Abbiamo sempre pernottato in bellissimi hotel con atmosfera e bellissimo ambiente circostante, soprattutto a Munnar e a Marari soprattutto in quest’ultimo posto, non avremmo più voluto ripartire.

L’autista Kumar sempre puntuale, gentile, attento e preciso nella guida, un po’ timido all’inizio ma dopo alcuni giorni è diventato più loquace, alla fine gli abbiamo una buona mancia e qualche pensiero.
L’unico aspetto che le segnalo ma solo perché al telefono mi ha chiesto se avevo qualcosa da segnalarle riguarda la houseboat. Premetto navigare le houseboat, pranzare sulla barca e fare qualche sosta e visita ne vale la pena, se tornassi indietro forse non dormirei in barca, forse perché a gennaio le giornate erano corte e stare fermo sulla barca per troppe ore mi ha un po’ deluso vero è che non sono un tipo di barca e in generale le barche e il moto ondoso mi mettono ansia.

Detto questo il viaggio è filato tutto liscio ed è stato bellissimo, tutti soddisfatti.

A presto

Marco, Chiara, Tommaso, Monica

Appena sistemo le foto, gliene faccio avere qualcuna da pubblicare 🙂

https://www.indianepalviaggi.it/wp-content/uploads/2019/09/logo-4-india-nepal-viaggi.png 0 0 Samuele https://www.indianepalviaggi.it/wp-content/uploads/2019/09/logo-4-india-nepal-viaggi.png Samuele2020-02-07 12:01:282021-03-11 12:09:37Marco, Chiara, Tommaso, Monica e il loro viaggio in Tamil Nadu e Kerala
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Emmanuela Silvana e Aldo e il loro viaggio in Tamil Nadu e Kerala

Comincio la mia recensione ringraziando Samuele e i suoi preziosi suggerimenti. Siamo partiti in tre amici, io in singola e loro in doppia.

L’organizzazione del viaggio è stata perfetta, l’agenzia indiana ci ha seguito in ogni tappa o mandando un rappresentante ad accoglierci nei vari alberghi o contattandoci telefonicamente per sentire come stavamo e se ci fossero problemi.

L’autista è stato sempre disponibilissimo e ci ha anche accontentati facendo qualche piccola deviazione dal nostro programma. Ci ha sorpreso ogni mattina facendoci trovare un’auto talmente linda che era imbarazzante salirci con le nostre scarpe non sempre pulite per la pioggia.

Non abbiamo richiesto la guida in ogni città e comunque quelle che abbiamo avuto erano competenti. C’è un po’ la tendenza a portare i clienti nei negozi degli amici, ma anche questo fa parte dell’esperienza di viaggio.

Certo l’estate non è il periodo migliore per viaggiare, coi monsoni si rischia ma tutto sommato siamo stati fortunati. Ha fatto sempre caldo e la pioggia è stata clemente.
Passando al viaggio devo confessare che tutti e tre ci siamo innamorati del Tamil e della sua cultura. Nei templi indù, mentre i “sacerdoti” non sempre si sono mostrati gentili e spesso solo interessati a ricevere un obolo, fosse per una preghiera o per una foto, beh i pellegrini sono stati tutti accoglienti, disponibili, curiosi. Abbiamo ricevuto e dispensato sorrisi ovunque.

In Tamil siamo partiti da Chennai percorrendo le tappe classiche fino a Madurai, fermandoci ogni tanto anche due notti ed è stato un bene. Consiglio a Madurai, se possibile, l’esperienza serale della processione guidata da toro e elefante e seguita da un carro trascinato da donne e spinto dalla folla. Non si può fotografare, ma rimane impresso nella mente.
E’ un viaggio ovviamente lungo, le strade sono tutte in buono stato, ma la velocità media, tra motorini, carri, bus, camion, vacche e pedoni raramente supera i 40 km orari. Però non ci è mai pesato, ci sono tante cose da vedere anche negli spostamenti.

Gli alberghi sono stati tutti all’altezza, quasi sempre con piscina, e spesso al di sopra delle nostre aspettative. L’unico un po’ anonimo è stato a Trichy, ma Samuele ci ha spiegato che non ci sono valide alternative. Mentre posso decantare l’alloggio nella cittadina vicino a Chettinad dove abbiamo gustato la migliore cena di tutto il viaggio.

Una volta passati in Kerala il paesaggio cambia, verde ovunque, templi, chiese e moschee si susseguono, le piantagioni di tè a Munnar sono uno spettacolo, certo ci sono tanti turisti, anche indiani, ma vale la pena. Qui sarebbe utile organizzarsi in anticipo per una visita alle piantagioni altrimenti sul posto è un po’ difficile trovare la guida o il tempo per farla.

Da Cochin siamo passati ad Allepey dove abbiamo preso una houseboat e abbiamo fatto trascorso una notte sulle backwaters. Se avessimo potuto avremmo prolungato la navigazione fino a Kollam.
Abbiamo acquistato granchi e scampi giganti lungo i canali e i cuochi ci li hanno preparati per cena. Con nostra sorpresa abbiamo trovato una basilica e una forte comunità cattolica.
L’autista ci ha portato fino a Kovalam dove abbiamo alloggiato per tre giorni da una conoscente canadese, e anche qui l’agenzia indiana aveva mandato un suo uomo a controllare che l’alloggio fosse adeguato, insomma ci hanno seguiti anche oltre il loro dovere e infine ci hanno mandato un autista per portarci all’aeroporto.

Insomma tutto da e oltre programma. Non consiglierei le cliniche ayurvediche, che mi son sembrati luoghi creati appositamente per noi occidentali, meglio informarsi su ashram più genuini.
E’ stato un viaggio che non dimenticheremo.

Grazie ancora Samuele

Emmanuela, Silvana e Aldo
m.e.sanavia@gmail.com

 

Emmanuela Silvana e Aldo

Tempio Sri Ranganathswamy a Srirangam, Trichy. Foto di Emmanuela Sanavia

 

 

Emmanuela Silvana e Aldo

Donne che raccolgono foglie di tè a Munnar. Foto di Emmanuela Sanavia

Emmanuela Silvana e Aldo

Tramonto a Cochin, con le caratteristiche reti da pesca cinesi. Foto di Emmanuela Sanavia

Emmanuela Silvana e Aldo

Kathakali, teatro danza del Kerala. Foto di Emmanuela Sanavia

Emmanuela Silvana e Aldo

Bambina nel tempo di Kanchipuram. Foto di Emmanuela Sanavia

Emmanuela Silvana e Aldo

Scorci unici tra le backwaters del Kerala. Foto di Emmanuela Sanavia

https://www.indianepalviaggi.it/wp-content/uploads/2019/09/logo-4-india-nepal-viaggi.png 0 0 Samuele https://www.indianepalviaggi.it/wp-content/uploads/2019/09/logo-4-india-nepal-viaggi.png Samuele2020-01-19 14:58:322020-01-20 07:00:53Emmanuela Silvana e Aldo e il loro viaggio in Tamil Nadu e Kerala
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Sabina, Nicola, Giovanna, Paola, Gabriele e il loro viaggio in Nepal

Ciao Samuele,
dopo l’avventuroso viaggio in Ladakh del 2017, quest’anno abbiamo scelto un viaggio più tranquillo e meno faticoso anche se in una terra che ci è già entrata nel cuore, il Nepal.

Sono sincera l’arrivo a Kathmandu ci aveva un po’ storditi, non ci aspettavamo la confusione e il traffico che abbiamo incontrato ma dopo il primo impatto il viaggio è stato bellissimo. Abbiamo apprezzato appieno il tuo consiglio di pernottare diverse notti fuori da Kathmandu a Bhaktapur, Dhulikel e al monastero Tashi Choeling. Più dei paesaggi, stupa, monasteri sono stati gli incontri con le persone del posto che ci hanno entusiasmato. Si c’erano molti turisti in alcuni posti ma appena potevamo cercavamo uno spazio più tranquillo e più tradizionale e subito la cordialità e gentilezza di monaci, pellegrini o semplici persone del posto veniva fuori e ci circondava.

A Pokhara e al parco Chitwan hanno prevalso l’aspetto naturalistico delle montagne uniche e sacre dell’Annapurna e della giungla del parco con i suoi animali. Ma certamente è stato l’aspetto umano che più ci ha colpiti. Anche l’esperienza della scuola con la consegna di libri e del materiale didattico ci ha  emozionati e più di tanti siti e luoghi sono questi episodi ed esperienze che ci resteranno dentro .

In merito all’organizzazione del viaggio nulla da dire, tutto è andato bene. Tutte gli hotel erano ottimi anzi alcuni erano un filino lussuosi per il nostro target ma anche qui è stata un’esperienza nuova e piacevolissima. Una menzione particolare la merita Sunil la nostra guida a Kathmandu,  è stata molto gentile e cordiale e ci ha assistito molto bene rispondendo con molta pazienza a tutte le nostre domande. Abbiamo anche la sua email e cercheremo di rimanere in contatto.

Tutto il gruppo di viaggiatori Sabina, Nicola, Giovanna, Paola, Gabriele ti saluta e ti ringrazia ancora per lo splendido viaggio.

A presto

Sabina
s.basso@virgilio.it

https://www.indianepalviaggi.it/wp-content/uploads/2019/09/logo-4-india-nepal-viaggi.png 0 0 Samuele https://www.indianepalviaggi.it/wp-content/uploads/2019/09/logo-4-india-nepal-viaggi.png Samuele2019-11-24 10:57:152019-11-26 11:12:34Sabina, Nicola, Giovanna, Paola, Gabriele e il loro viaggio in Nepal
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Luca e Anna commentano il loro trekking in Nepal

Buonasera Samuele,

siamo rientrati da qualche giorno in Italia e volevo aggiornarla sull’esito del nostro viaggio. In linea di massima tutto è andato bene. L’agenzia in loco si è dimostrata efficiente, professionale e premurosa, gli hotel belli e curati in linea con le nostre richieste anche se il cibo nepalese non ci ha entusiasmato molto.

Quando al giudizio su Kathmandu città, ancora adesso a distanza di qualche giorno rimane in sospeso. Sicuramente gli stupa e i templi sono molto belli, gli incontri con monaci, fedeli e pellegrini sono toccanti ma ci aspettavamo qualcosa di più ordinato, pulito e spirituale, invece il caos, il traffico e il disordine sono stati qualcosa che ci hanno meravigliati in negativo.

Certamente uscendo da Kathmandu la situazione è migliorata e il trekking nella valle del Langtang è stato molto piacevole e rilassante. In merito al trekking tutto è filato liscio e il meteo che sembrava essere la variabile che avrebbe potuto condizionare in negativo il trekking ci ha graziati ed è filato tutto liscio. La guida locale Nishar è stata molto gentile un eccellente compagno di viaggio e l’itinerario del trekking era facile e non impegnativo, forse si poteva farlo con qualche giorno in meno. La cosa negativa del trekking è stato il cibo, non ci aspettavamo piatti particolari, ma in alcuni giorni a pranzo e cena abbiamo mangiato sempre le stesse identiche cose, per fortuna avevamo con noi dei biscotti e della cioccolata giusto per variare ogni tanto. Ma a parte questo aspetto tutto è andato bene.

Ancora grazie di tutto per l’organizzazione, le informazioni di viaggio e in generale per l’assistenza che ci ha fornito.
Cordialmente

Luca e Anna

https://www.indianepalviaggi.it/wp-content/uploads/2019/09/logo-4-india-nepal-viaggi.png 0 0 Samuele https://www.indianepalviaggi.it/wp-content/uploads/2019/09/logo-4-india-nepal-viaggi.png Samuele2019-09-25 15:11:552019-09-25 15:20:33Luca e Anna commentano il loro trekking in Nepal
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Monica Marta e Silvia e il loro relax ayurvedico a Marari

Carissimo Samuele,

scusaci il ritardo ma come sai siamo poco pratiche di internet e preferiamo la conversazione dal vivo o telefonica. Il viaggio è andato benissimo, il breve tour del Kerala tra Cochin, Munnar e Alleppey è andato bene. L’autista molto attento e premuroso, gli hotel buoni e la cucina anche se piccante per i nostri palati è stata buona. Per il meteo che era la variabile più rischiosa alla fine ci ha assistiti e tranne che qualche breve acquazzone a Munnar non ha condizionato il viaggio.
Quanto al soggiorno ayurvedico a Marari è stato bellissimo, come sai la nostra vacanza era incentrata sul relax e benessere con yoga e ayurveda, il tour era solo per avere un assaggio dell’India. Il relax al Marari Beach è stato confortevole, rilassante e accogliente. Oltre allo yoga e ai massaggi ayurvedici abbiamo partecipato a brevi lezioni di cucina, siamo state nel loro giardino di spezie e ci hanno coccolate come fossimo di casa. Ci è dispiaciuti alla fine salutarli e dovere rientrare in Italia … contiamo di ritornarci.

Sicuramente in India ci ritorneremo, anche perché abbiamo aspettato troppo e questa prima volta è stato bellissimo.

Ancora grazie di tutto Samuele

Un abbraccio da
Monica, Marta e Silvia

https://www.indianepalviaggi.it/wp-content/uploads/2019/09/logo-4-india-nepal-viaggi.png 0 0 Samuele https://www.indianepalviaggi.it/wp-content/uploads/2019/09/logo-4-india-nepal-viaggi.png Samuele2019-09-17 10:22:282019-09-17 10:24:44Monica Marta e Silvia e il loro relax ayurvedico a Marari
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Maria Luisa e Giorgio commentano il loro viaggio in India

Assieme a Giorgio compagno di una vita abbiamo intrapreso un viaggio che da Delhi ci ha portati in Rajasthan con soste nelle famose città colorate di Jaisalmer, Jodhpur, Udaipur, Jaipur ma anche in luoghi meno conosciuti come Jojawar, Pokaran, Khandela, Orchha e infine la città sacra di Varanasi

Il primo viaggio in India atteso da anni e preparato durante questa primavera è stato tanto bello e affascinante ma anche a tratti sconvolgente.

Non starò qui a parlare delle varie città entrando nei dettagli dei monumenti, di cosa visitare, luoghi da non perdere, cosa fare e acquistare scrivendo un dettagliato diario di viaggio … c’è ne sono parecchi in rete e molto completi per cui andrei a ripetere cose già scritte. Preferisco lasciare alcune riflessioni, pensieri che il viaggio in India mi ha richiamato.

L’India è una terra ricca di contrasti, una cultura millenaria la si può immaginare attraverso i suoi film, cercare di capire dai monti libri che celebrano e raccontano questa terra, ma solo visitandola la si potrà iniziare a conoscere.

Abbiamo quindi intrapreso un viaggio che da Delhi ci ha portati in Rajasthan con soste nelle famose città colorate di Jaisalmer, Jodhpur, Udaipur, Jaipur ma anche in luoghi meno conosciuti come Jojawar, Pokaran, Khandela, Orchha e infine la città sacra di Varanasi. Per esigenze lavorative abbiamo affrontato il viaggio nella stagione monsonica ma a parte qualche giornate più calda e umida la pioggia monsonica ha fatto capolino solo per brevi intervalli.

 

Maria Luisa e Giorgio commentano

Venditrice di bracciali e monili ad orchha

Va poi detto che durante queste piogge alcuni luoghi si allagavano in fretta, ma era uno spettacolo vedere bambini e adulti vivere con entusiasmo e gioia questa pioggia che portava un po’ di frescura, lavava le strade e molto spesso era un’occasione per ballare e saltare in mezzo alla pioggia.

La povertà è un po’ ovunque e dispiace dirlo ma ai primi giorni di stupore e meraviglia lentamente ci siamo abituati quasi accettandola come un elemento tipico dell’India. Abbiamo incrociati bambini scalzi, sporchi ma sorridenti, persone di cui non si capiva l’età stese a dormire su improvvisati giacigli, vecchi che indossavano abiti consumati che trascinavano il loro carro , donne che portano contenitori d’acqua in testa, bambini al collo con una eleganza principesca. Abbiamo visto le vacche sacre gironzolare per i vicoli e sdraiate in mezzo alla strada tra autisti che zigzagavano per schivarle, scheletrici cani spesso con ferite ed ustioni importanti che si rincorrevano, scimmie che assalivano i fruttivendoli e negozianti di sementi in continua lotta con gli uccelli … e ancora cammelli liberi nel deserto ed elefanti usati per giocare a calcio.

Abbiamo scattato moltissime foto di donne in sari e uomini con il turbante, cercando di rubare spaccati di quotidianità, una donna che acquistava la frutta, un anziano che beveva un chai, un venditrice di bracciali, un bambino che giocava con un cerchione di un’auto.

Con la guida abbiamo cercato di capire e comprendere meglio il sistema delle caste, che ci sempre più apparso come un’enorme ingiustizia, che colpisce soprattutto i più deboli vecchi e poveri e che tutti sembrano accettare con impotenza e rassegnazione.

Maria Lucia e Giorgio commentano

Preparazione collane di fiori sul rive del Gange a Varanasi

Abbiamo anche incontrato un’intensa attività spirituale. Dai semplici indiani che quotidianamente fanno la loro offerta o puja, bramini sacerdoti che danno benedizioni, pellegrini che percorrono migliaia di chilometri per visitare una tempio o una sacra dimora, fino al sadhu persone che hanno rinunciato alla loro condizione sociale per impegnarsi in una rigida pratica spirituale, anche se a volte sembrano più presi a fumare che alle questioni spirituali.

L’India e gli indiani emozionano, la gente è sorridente, accogliente, positiva e generosa … a volte serve un po’ di tempo per capirli o forse è più corretto dire che a volte gli indiani si fanno aspettare … ma l’India è un paese che non vuole fretta, e che va preso con calma. Purtroppo il nostro viaggio di 20 giorni è stato lungo per i canoni occidentali ma breve e veloce per un paese come l’India.

In conclusione l’India e gli indiani non mi hanno affatto deluso, anzi hanno solo fatto crescere il rammarico di non esserci stata prima ma spero in futuro di riuscire a recuperare in parte con altri viaggi. In fondo come mi è stato più volte ripetuto dagli indiani non esiste una sola India ma esistono diverse Indie che convivono assieme.

Maria Luisa e Giorgio
luisagenovesi@virgilio.it

P.S.: grazie Samuele per l’organizzazione del viaggio, per la competenza e professionalità durante e prima della partenza. In India siamo stati molto soddisfatti degli hotel dove abbiamo pernottato, alcuni con camere e servizi oltre le nostre aspettative. Le guide si sono dimostrate all’altezza alcune più gentili e disponibili, altre più asciutte e meno aperte. Il nostro autista Ram attento, professionale,  sempre premuroso ha risposto con gentilezza a tutti i nostri quesiti anche quelli più insoliti.

Maria Luisa e Giorgio commentano

Negozio per le vie di Bundi

https://www.indianepalviaggi.it/wp-content/uploads/2019/09/logo-4-india-nepal-viaggi.png 0 0 Samuele https://www.indianepalviaggi.it/wp-content/uploads/2019/09/logo-4-india-nepal-viaggi.png Samuele2018-09-25 14:51:582019-09-17 08:25:32Maria Luisa e Giorgio commentano il loro viaggio in India
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Aldo, Francesca, Lucio e Angela commentano il loro viaggio in India

Buongiorno Samuele,

siamo da poco rientrati, e volevamo ringraziarti per il viaggio. Io Francesca, Lucio e Angela siamo rimasti molto soddisfatti dell’organizzazione del viaggio, dei servizi in India e dell’assistenza in loco anche se non ne abbiamo mai avuto bisogno, visto che tutto è filato liscio.

In dettaglio l’autista Ram è stato eccezionale, paziente per il traffico e caos indiano, guida sicura e impeccabile, gentilissimo e protettivo con noi e dopo i primi giorni dove per timidezza era di poche parole lentamente si è sciolto ed è diventato un caro amico.

Le guide locali tutte all’altezza, forse qualcuna più preparata e più portata a fare questo lavoro, altre un po’ meno. Tra queste ti segnalo quelle di Jaisalmer e di Varanasi che si sono dimostrate un gradino sopra le altre.

Quanto agli hotel, tutti molto belli, ottimi servizi e puliti. E’ stato azzeccata anche il tuo consiglio per certi hotel magari più piccoli, semplici e intimi che ci facevano sentire a casa. Ci è piaciuto moltissimo l’ITC Mughal di Agra, il Royal Heritage di Jaipur, il Rohet Garh di Jodhpur e il Bundi Vilas a Bundi.

Ci è spiaciuto un po’ non aver fatto l’uscita in barca sul Varanasi causa livello dell’acqua troppo alta, ma la visita dei ghat e dei templi a Varanasi è stata molto apprezzata anche grazie alla guida. Cercherò il film “Tra la Terra e il Cielo” e penso che potrò apprezzarlo meglio adesso dopo aver visitato l’India e Varanasi.

Grazie anche ai tuoi suggerimenti culinari che ci hanno permesso di limitare i disagi e non rovinarci la vacanza.

In conclusione ti ringraziamo ancora per tutto anche per la pazienza ad aver risposto ai nostri numerosi quesiti. Non ti preoccupare passeremo il tuo nominativo ai nostri amici e conoscenti che volessero fare un viaggio in India.

A presto, un saluto da
Aldo, Francesca, Lucio e Angela

https://www.indianepalviaggi.it/wp-content/uploads/2019/09/logo-4-india-nepal-viaggi.png 0 0 Samuele https://www.indianepalviaggi.it/wp-content/uploads/2019/09/logo-4-india-nepal-viaggi.png Samuele2018-08-24 09:05:032019-09-17 08:29:21Aldo, Francesca, Lucio e Angela commentano il loro viaggio in India
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Cinzia, Elio e Dario e il loro incontro con un paese magico, il Ladakh

Genova, 8/08/2018

Ci sono luoghi, come certi incontri, che risuonano in noi con maggiore intensità di altri. Ci sembra di averli attesi  per tanto tempo e sorridiamo al pensiero di quanto è pragmatico e inutile dirci che   avremmo potuto andare loro incontro prima. Prima forse, (lo sappiamo), non saremmo stati pronti e non sarebbe dunque stata la stessa cosa.

Di un incontro vi parlo oggi, il nostro incontro con un paese magico, il Ladakh, dove il tempo è trascorso senza lasciare troppe tracce e, anche quando lo ha fatto, non si è permesso di trasformarne l’incanto.

Tre storie, età, formazioni ed esperienze diverse, quella mia, di mio marito e di nostro figlio Dario di tredici anni: tornati in questi  giorni dal nostro viaggio, tutti e tre  felici e grati di essere partiti come poche altre volte era accaduto in passato.

Cinzia, Elio e Dario il loro incontro con un paese magico, il Ladakh

Arriva un momento, dopo tanti anni di viaggi in località non sempre “ ovvie” (ammesso che di queste ultime ne esistano davvero), in cui il già vissuto e il già visto, (per quanto ci si impegni a purificare e lasciare emergere  quello stupore e  quel candore possibili in ogni piega dei luoghi e dell’esistere),  sembrano vestire le nuove partenze  di  qualche moto di entusiasmo in meno. Ce ne accorgiamo, talvolta, noi adulti, non certo Dario, nostro compagno di viaggio da quando aveva 6 mesi e per il quale ogni angolo ancora inesplorato è solo occasione di nuove sfide e  di meraviglia intatta.

Quando però un  posto e la sua gente riescono a toccare corde  profonde, emozionare e commuovere ( e di questo il Ladakh è davvero capace)  vuol dire che quello è il luogo dove hai trovato qualcosa che forse non sapevi neppure di stare cercando.

Le emozioni , se non se ne ha paura, sono sempre  le  maestre più preziose.

Al  Ladakh avevamo pensato tante volte in passato, per l’interesse nei confronti della filosofia Buddhista e per il nostro amore per la montagna: quanti altri motivi inaspettati abbiamo ora, invece, per sognare di tornarci, un giorno.

Poi,  la scorsa  primavera, la decisione di organizzare la partenza per luglio e la scelta di utilizzare la collaborazione di  Samuele Fracasso, di  India Nepal Viaggi; in lui, sia nella fase di preparazione  che in quella precedente la partenza,  abbiamo trovato un supporto professionale, affidabile e veloce; ci è parso appassionato e capace. Una volta arrivati a Leh,  base e luogo di partenza dei vari spostamenti, l’accoglienza dell’agenzia locale ci ha convinto di avere scelto bene. Anche in questo caso si è trattato di un team di persone affidabili e capaci.

Il programma di viaggio proposto era completo e ben strutturato e permetteva, tra l’altro, l’acclimatamento,  quindi la prevenzione della sintomatologia del mal di montagna e la possibilità di assistere ad uno degli splendidi  festival : una prima settimana  è stata dedicata dunque ai  tanti monasteri vicini e lontani da Leh, al festival di Dak Thok Tse-Chu e ad un trekking nella zona del Moonland.  Non ci sono parole per descriverne la bellezza, lo splendore degli affreschi, la complessità e saggezza dei significati veicolati  e l’atmosfera di struggente spiritualità che vi si respira. Il vento leggero, compagno di viaggio quotidiano,  ancor di più là, a contatto con quei cieli blu, sembra ricordarti che nulla di quello che, in certi momenti, vorresti  trattenere delle esperienze, sarà mai tuo se ti ci aggrappi, ma  è proprio e solo in quel lasciare andare,  che col suo  soffio  il vento ti ispira, che  ti scopri ad intuire, con un sorriso, che non si è mai troppo lontani per (ri)trovarsi.

La seconda settimana è trascorsa alla scoperta della  Nubra Valley e della zona a Sud Ovest e ad Est di Leh dove i paesaggi, gli alti passi, le formazioni geologiche incredibili, i picchi innevati, le distese desertiche, i laghi dai colori mozzafiato, non possono essere catturati da alcuna fotografia e ripresa, né descritti a parole:  colori incredibili, cieli da cartolina, strade difficili lungo cui fare incontri speciali.

Potrei continuare a lungo nel  raccontarvi quanti incontri e luoghi in Ladakh ci hanno reso felici di essere partiti e sicuri che vorremmo un giorno tornare.

Potrei raccontarvi di una cucina semplice e gustosa provata nei molti ristoranti di Leh e altrove, dei mille sorrisi della gente del posto,  dei colori, odori  e  profumi  intensi e diversi da ogni altro luogo visitato; anche tanto  differenti dalla “mia” India e dal Nepal, più volte visitati e tanto amati. Potrei dirvi dei sogni di Dario di fronte a quelle montagne altissime, il sogno di chi, già alpinista in erba, può davvero sognare di raggiungere, un giorno,  alcune di quelle cime. Potrei dirvi del desiderio di riuscire ad esprimere la gratitudine per le cure ricevute, fatte di piccoli gesti, da parte di  chi là ci ha accolto.

Diverso, per ognuno di noi tre, il frammento di viaggio e il momento  che ci ha convinti di essere nel luogo “giusto”, proprio quello che avremmo voluto scoprire, personale  il motivo per cui considerare questi luoghi magici e insostituibili nei nostri ricordi: variegato, mutevole e in parte inafferrabile tutto questo, come solo le esperienze intense e profonde sanno  e devono essere.

Su un aspetto  siamo concordi: le persone che ci hanno accompagnato in  questo viaggio, Norphel, la nostra guida nella prima parte del viaggio, conoscitore attento ed appassionato della materia, sensibile,  profondo, vero,  e Ganesh, prudente, timido  e capace, l’autista  durante tutto il soggiorno,  sono entrati nei nostri cuori per rimanerci. Gentili, pazienti, professionali, ispirati, preparati. Potrei continuare a lungo, ma non riuscirei a rendere l’idea.

A noi sembra di avere lasciato là degli amici  e speriamo davvero, prima o poi, di avere occasione di riabbracciarli.

Infine, una riflessione: delicato e fragile il Ladakh, è nostro compito  preservarlo; se in ogni luogo è bene essere consapevoli dell’impatto del nostro passaggio, come visitatori,  ancor più forse  questo messaggio deve essere chiaro in paesi come questo, dove per motivi legati alle distanze, alla relativamente recente apertura al turismo, ad una cultura ecologica che deve convivere  con una sussistenza talvolta complicata, quel passaggio, se sbadato, può risultare catastrofico per l’ambiente e la gente che lo abita.

Un grazie, in ultimo,  anche all’autista Swai, elegante e carismatico, che ci ha accompagnato negli ultimi due giorni a Delhi ed Agra , quando abbiamo visitato il Taj Mahal dando la possibilità a Dario di assaporarne, per la prima volta, la bellezza e la poesia.

A chi , con gentilezza e rispetto, si avvicinerà a questi luoghi dico di partire (non rimarrà deluso!),  auguro di rimanerne incantato, come lo siamo noi e di quel ricordo incantato, di quell’incontro straordinario, con la terra magica degli alti valichi e la sua gente, fare tesoro prezioso che allevi e scaldi come solo l’autenticità e la semplicità sanno fare.

Cinzia Termi, Elio e Dario Furfaro

Cinziantares@yahoo.it

 Eliosirio27@yahoo.it 

https://www.indianepalviaggi.it/wp-content/uploads/2019/09/logo-4-india-nepal-viaggi.png 0 0 Samuele https://www.indianepalviaggi.it/wp-content/uploads/2019/09/logo-4-india-nepal-viaggi.png Samuele2018-08-12 18:32:322019-09-17 08:29:57Cinzia, Elio e Dario e il loro incontro con un paese magico, il Ladakh
Feedback

Cinzia, Elio e Dario commentano il loro viaggio in Ladakh

Goodmorning.
We confim you our good back home and we’d like to thank you again for your assistance, organization and care during the last weeks.

Our memories about Ladakh are wonderful and, even if if we travelled a lot, without agency, in the past years in many countries around the world (Asia included), Ladakh is a place where we think we’d love to come back. This is also thanks to you and your agency. We are grateful for it.

 

As already said in the feedback form,in the agency in Leh we met a very professional team and about Mr. Ganesh, the driver, and Mr. Norphel, the guide, we have no words enough (and it is not because I don’t speak a good english 🙂 ) for saying how much they have been professional,nice, patient and supporting. The same for Mr Nima.

Cinzia, Elio e Dario commentano il loro viaggio

Cinzia, Elio, Dario con la guida Norphel

About Mr Norphel, we think that we could not find a better guide (as a person and for the deep and accurate knowledge of the matter). Also in this case, for exaple, it not usual to be able to instill curiosity and desire to know more in a 13 years old, about Buddhism iconography and meanings. Only a real, passionate and felt love for the matter could do it.
Dario started travel with us when he was 6 months and he visited many countries and he loved it but it is the first time in which he says “I’ll come back here alone when I’ll be 18”.
About montains there is no story, for him and for us (trekkers) this is like heaven; we think that for Dario to see those mountains has meant to start dreaming a step more ( for him, until last year the highest point reached by trek has been “only” a 4200!)……now he started reading again “Aria sottile”(a book about Himalayan expedition) and he’s talking about when he’ll be ready for it :).
It could be true that at 13 years (and not only !) each new dream could be able to be bettter and opened our mind and HEART, and travelling is a good help!

Finally it’s not so usual to meet people for 2 weeks and to think them as a friend. We feel us very lucky.

About hotel as per our feedback form all it has been ok.

Professional and nice the driver in Agra and good trip also in this case.

So, thank you again and good life.

Cinzia Termi, Elio Dario Furfaro
cinziantares@yahoo.it


Buongiorno.
Ti confermiamo il nostro buon rientro a casa e vorremmo ringraziarti ancora per la tua assistenza, organizzazione e cura durante le ultime settimane.

I nostri ricordi sul Ladakh sono meravigliosi e, anche se abbiamo viaggiato molto negli ultimi anni in molti paesi del mondo (Asia inclusa), il Ladakh è un posto dove pensiamo che ci piacerebbe tornare. Questo è anche grazie a te e alla tua agenzia. Siamo grati per questo.

Come già detto nel modulo di feedback, nell’agenzia di Leh abbiamo incontrato un team molto professionale. Per l’autista Mr Ganesh, e la guida Mr Norphel,  non abbiamo parole sufficienti (e non è perché  non parlo un buon inglese :)) , per dire quanto sono stati professionali, gentili, pazienti e di supporto. Idem per Mr Nima.

Riguardo a Mr Norphel, pensiamo che non potremmo trovare una guida migliore (come persona e per la profonda e accurata conoscenza delle materie). Anche in questo caso, per esempio, non è usuale poter instillare curiosità e desiderio di sapere ad un tredicenne, dall’iconografia ai significati del buddismo. Solo un amore vero, appassionato e sentito per la materia può giustificarlo.
Dario ha iniziato a viaggiare con noi quando aveva 6 mesi e ha visitato molti paesi e l’ha sempre amato, ma è la prima volta che dice “Tornerò qui da solo quando avrò 18 anni”.
A proposito di montagna non c’è storia, per lui e per noi (trekker) questo è come il paradiso; pensiamo che per Dario dopo aver visto queste montagne abbia iniziato a sognare un passo successivo (per lui, fino all’anno scorso il punto più alto raggiunto in trekking era stato “solo” un 4200!) … ora ha ricominciato a leggere “Aria sottile” (un libro sulla spedizione himalayana) e parla di quando sarà pronto per questo :).

Potrebbe essere vero che a 13 anni (e non solo!), ogni nuovo sogno può essere in grado di migliorarci, aprire la mente, il CUORE, e viaggiare è un buon aiuto!

In conclusione, non è così comune incontrare persone per 2 settimane e pensarle come amici. Ci sentiamo molto fortunati.

A proposito di hotel come da nostro modulo di feedback tutto è stato ok.

Professionista e simpatico l’autista ad Agra e buon viaggio anche in questo caso.

Quindi, grazie ancora e vita felice.

Cinzia Termi, Elio Dario Furfaro
cinziantares@yahoo.it

https://www.indianepalviaggi.it/wp-content/uploads/2019/09/logo-4-india-nepal-viaggi.png 0 0 Samuele https://www.indianepalviaggi.it/wp-content/uploads/2019/09/logo-4-india-nepal-viaggi.png Samuele2018-08-07 16:02:382019-09-17 08:30:25Cinzia, Elio e Dario commentano il loro viaggio in Ladakh
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