Viaggio in Tamil Nadu terra dei Tamil tra templi e cultura
Nell’estremo sud del subcontinente si trova lo stato del Tamil Nadu, terra dei Tamil in cui vive la cultura dravidica, noto per i suoi templi, la sua architettura, la sua cucina, i suoi film e la danza classica indiana. È la patria dei famosi regni Chera, Chola, Pandya e Pallava, che prosperarono nell’India antica e medievale e che hanno lasciato un ricco patrimonio architettonico e culturale.
Geografia
Il Tamil confina con l’Oceano Indiano a est e a sud e con gli stati del Kerala a ovest, del Karnataka a nord-ovest e dell’Andhra Pradesh a nord.
Il Tamil Nadu è diviso tra la pianura lungo la costa orientale e le regioni collinari a nord e a ovest. La parte più ampia delle pianure orientali è il fertile delta del fiume Kaveri o Cauvery; più a sud si trovano le aride pianure che circondano le città di Ramanathapuram e Madurai. Le alte vette dei Ghati Occidentali si estendono lungo il confine occidentale dello stato. Diversi segmenti di questa catena montuosa, tra cui le colline di Nilgiri, Anaimalai e Palni, presentano cime che superano i 2.000 metri e la cima più alta è Anai a 2.695 metri che la rende la montagna più alta dell’India peninsulare.
I principali fiumi del Tamil Nadu sono il Kaveri, il Ponnaiyar, il Palar, il Vaigai e il Tambraparni che scorrono verso est dalle colline interne.
Popolo Tamil e cultura dravidica
I Tamil sono un popolo originario dell’India meridionale con una popolazione che conta circa 65 milioni di persone ed è insediata prevalentemente nello stato del Tamil Nadu, e in alcune aree del Kerala, del Karnataka e dell’Andhra Pradesh. Una comunità di circa 3 milioni di Tamil si trova nel nord e nell’est dello Sri Lanka e altre comunità minori si trovano in Madagascar, Myanmar, Thailandia fino anche in Sudafrica, isole Fiji e Mauritius.
I Tamil odierni siano per lo più induisti ma si trovano anche cristiani, musulmani e giainisti.

Gopuram e statua Nandi presso Tempio di Arunachaleswarar a Tiruvannamalai.
I Tamil sono legati alla cultura dravidica, che propugnava la desanscritizzazione e la debrahmanizzazione della cultura, della lingua e della letteratura tamil. I Tamil possiedono la più antica lingua dravidica e la loro ricca tradizione letteraria risale all’inizio dell’era cristiana.
Le dinastie Chera, Chola, Pandya e Pallava governarono l’area tamil costruirono enormi templi, bacini di irrigazione, dighe e strade, e svolse un ruolo importante nella trasmissione della cultura indiana nel sud-est asiatico. Sebbene l’area tamil sia stata a lungo integrata culturalmente con il resto dell’India, politicamente è rimasta per la maggior parte del tempo un’entità separata fino all’avvento del dominio britannico in India.
Un breve accenno a Kollywood, l’industria cinematografica in lingua tamil. Parlando di popolo Tamil e lingua Tamil bisogna anche includere il cinema di Kollwood, una delle più importanti e influenti dell’India, con centro principale a Chennai. Ogni anno vengono prodotti centinaia di film apprezzati non solo in Tamil Nadu, ma anche in Sri Lanka, Singapore, Malaysia e nelle comunità tamil all’estero
Città e templi del Tamil Nadu
Il Tamil Nadu, terra di antiche civiltà è rinomato per le sue antiche città storiche e gli enormi complessi tempiali. Tra i luoghi più importanti da visitare nel Tamil Nadu si annoverano:
Chennai o Madras: capitale dello stato, nonché porta d’ingresso al Tamil Nadu e in India del sud. Capitale dell’automotive in India, Chennai mescola passato, tradizione e modernità conserva ancora alcuni monumenti.
Mahabalipuram o Mammalapuram: lungo la costa a 60 km da Chennai si trova la città storica patrimonio mondiale dell’UNESCO. Durante il regno della dinastia Pallava, tra il III e il VII secolo, divenne un importante centro di arte, architettura e letteratura. Simbolo della città è lo Shore Temple, piccolo e romantico tempio sulla spiaggia.
Pondicherry o Puducherry anche Pondy o Pondi: proseguendo lungo la costa a circa 200 km da Chennai si trova questa ex colonia francese, un angolo di Francia in terra indiana. Colonizzata dagli olandesi, dagli inglesi e dai francesi, quest’ultimi hanno lasciato di gran lunga il maggiore impatto visivo e culturale. La città è famosa per le sue spiagge, gli edifici coloniali, Auroville ma è anche legata al filosofo, poeta e mistico Sri Aurobindo Ghosh, nato a Calcutta ma qui fondò il suo ashram.
Tiruvannamalai: una piccola città anonima, ma anche una delle cinque città sacre dell’India del sud. Il monumento simbolo è il tempio di Arunachaleswarar dedicato a Shiva e invita i devoti soprattutto shivaiti in gran numero da tutte le parti del paese
Darasuram o Dharasura: ospita il tempio Airavatesvara, uno dei tre grandi templi viventi Chola.
Thanjavur o Tanjore: è una piccola cittadina tra i rigogliosi campi di riso del delta Cauvery ma con ricco patrimonio artistico, il monumento simbolo è il tempio shivaita di Brahadeeswar costruito dal grande re Chola Rajaraja I.
Tiruchirappalli o Trichy: situata lungo le rive del fiume Kaveri, città dal ricco patrimonio culturale e religioso che ospita l’iconico Rockfort Temple, eretto su una formazione rocciosa di 83 m, ma ospita anche chiese e moschee.
Chidambaram: piccola città per gli standard indiani ma luogo ricco di storia, tradizioni e cultura con numerose leggende associate. La città è nota per il Tempio di Nataraja, dedicato al dio Shiva come Nataraja il signore della danza il danzatore cosmico.
Kumbakonam è una delle città più affascinanti del Tamil Nadu, famosa per la sua incredibile concentrazione di templi. Sorge lungo il fiume Cauvery e ospita 18 templi, i più importanti sono il Sarangapani, il Kumbeshwara e il Nageshwara temple.

Galleria all’interno Meenakshi Sundareswarar Temple, Madurai.
Gangaikonda ex capitale dinastia Chola che ospita il grande tempio di Arulmigu Peruvudaiyar.
Srirangam: famosa per la sua città tempio Sri Ranganathaswamy Temple il complesso religioso più grande dell’India, dedicato al dio Vishnu nella forma di Ranganatha.
Rameswaram: una importantissima meta di pellegrinaggio per gli shivaiti e vishnuiti. Secondo la leggenda qui Rama rese grazia a Shiva. Cuore della città è il Ramanathaswamy Temple famoso per i suoi lunghi corridoi con pilastri scolpiti e per le sue 22 vasche o pozzi sacri che con le loro acque curative attirano migliaia di pellegrini che letteralmente si immergono o si bagnano con questa acqua.
Madurai o Madura: capitale culturale e religiosa del Tamil Nadu massima espressione della cultura dravidica. La città è famosa per il Tempio di Meenakshi Amman, dedicato a Parvati, nota come Meenakshi, ed al suo consorte Shiva, forse il tempio più bello dell’India.
Chettinadu: nella terra di Nattukkottai Chettiars è una area che comprende 75 villaggi, famosa per le sue meraviglie architettoniche e per la sua la locale cucina Chettinad. La locale cucina è molto famosa e apprezzata in tutta l’India, una cucina esotica di piatti vegetariani e non vegetariani tra spezie, salse, riso, pesce, chutney e molti prodotti locali.
Kanyakumari o Cape Comorin: all’estremo sud del Tamil Nadu e dell’India nel punto di incontro di tre mari: il Golfo del Bengala, il Mar Arabico e l’Oceano Indiano. Per questa ragione le acque sono ritenute sacre e meta di pellegrinaggio. Famoso per il Kanyakumari Temple e per il Vivekananda Rock Memorial.
Colline del Tamil Nadu
Il Tamil Nadu è anche famoso per le sue numerose località collinari situate sui Ghati Orientali e Occidentali, tra cui:
Udagamandalam o Ooty: la metà più popolare situata nelle Nilgiri Hills. Famosa per le sue piantagioni di tè, il clima mite e il Toy Train vecchio treno panoramico di montagna, patrimonio UNESCO.
Altre località di montagna sono Kodaikanal, Coonoor, Kotagiri, Sirumalai e Yercaud.
Info da sapere
Il clima del Tamil Nadu è essenzialmente tropicale. Il periodo migliore per visitare il Tamil Nadu va da dicembre a marzo/aprile. Il Tamil Nadu è soggetto ad un monsone estivo da aprile e settembre con temperature molto alte soprattutto tra maggio e giugno che portano anche piogge. Tra ottobre e novembre il monsone invernale che si crea nel Golfo del Bengala porta parecchia pioggia soprattutto nelle aree costiere. Va infine detto che le aree montuose e collinari ricevono precipitazioni maggiori distribuite un po’ tutto l’anno.
Da un punto di vista logistico, la porta d’ingresso del Tamil Nadu è Chennai o Madras, aeroporto internazionale ben coperto da voli domestici e internazionali.
Le varie città sono collegate tra loro da autobus statali o privati. A volte i tempi di percorrenza possono essere lunghi soprattutto per raggiungere remoti villaggi i templi.
Le principali città sono anche collegate anche dal treno. Il Kanniyakumari Express collega Chennai con Kanyakumari, attraversando tutto il Tamil Nadu da nord a sud.
Per un viaggio in Tamil Nadu servono almeno 10 giorni a seconda delle località che si desidera visitare, per un itinerario simile a questo
Un classico itinerario è quello che prevede una prima parte di viaggio in Tamil Nadu e una seconda parte di viaggio in Kerala, simile a questo
Un altro classico è quello che prevede una prima parte di viaggio in Tamil Nadu per poi salire in collina e arrivare fino in Karnatgaka, per un viaggio simile a questo
Queste sono solo alcune idee di viaggio, poi sulla base delle vostre richieste e interessi si possono creare itinerari e programmi di viaggio su misura. Per maggiori informazioni scrivete a info@indianepalviaggi.it
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Photo by Maurizio Bonetti
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