Il passato coloniale di Kochi

Il Kerala è un piccolo stato nell’estremo sud dell’India meridionale lungo le spiagge che si affacciano sull’Oceano Indiano e con alle spalle la catena montuosa dei Ghati Occidentali. In un viaggio in Kerala Cochin o Kochi è una tappa d’obbligo per qualsiasi viaggiatore.

Origini e passato di Kochi

Come la maggior parte città in India, Kochi ha una storia molto lunga e illustre. Ma, l’origine del nome è ancora avvolta nel mistero. Esistono molte teorie, ma nessuna è abbastanza forte per essere determinante. Alcuni storici ritengono che Kochi è una forma modificata della parola Cochazhi, che in Malayalam significa “piccolo mare”. Altri sono del parere che Kochi sia stata chiamata così dai cinesi. Secondo loro, i commercianti della corte del sovrano cinese Kublai Khan, diede a Kochi il nome della sua patria. Le peculiari caratteristiche reti da pesca cinesi che si trovano qui e che identificano la città, sono le uniche al di fuori della Cina, ad evidenziare la forte presenza cinese sulla città in passato. Ancora un’altra teoria è che Kochi deriva dalla parola Kaci che significa porto. L’esploratore italiano Niccolò Da Conti (XIV secolo) riporta il nome Kochchi, riferendo inoltre che la città porta il nome del fiume che collega la laguna al mare aperto.

Il commercio delle spezie hanno fatto la fortuna di Cochin,  grazie alla sua posizione geografica ha avuto una posizione di rilievo sulle rotte commerciali del mondo dopo che il famoso porto mondiale di  Kodungallur (Cranganore) fu distrutto da una massiccia inondazione del fiume Periyar nel 1340 d.C. I registri portuali annotano che Kodungallur era nota agli arabi e ai commercianti cinesi da secoli. Dopo che il porto di Kodungallur fu distrutto, le forze della natura hanno creato un porto naturale nella vicina città  di Kochi. Kochi iniziò ben presto a crescere e allargarsi per diventare un importante punto centro commerciale dove si negoziavano principalmente spezie tra cui pepe, cardamomo, cannella, chiodi di garofano, ecc. … che ancora oggi sono i prodotti distintivi del commercio di Kochi.

Il commercio delle spezie hanno fatto la fortuna di Cochin

Arabi, inglesi, cinesi, olandesi, italiani e portoghesi hanno aiutato Kochi ad emergere come un vivace centro di attività commerciale, che collegava la terraferma al resto del mondo. Kochi deve molto ai grandi viaggiatori, studiosi e commercianti come Fa Hien, Vasco da Gama, Sir Robert Bristow, ecc. …  per la sua crescita, prosperità e notorietà mondiale.

L’inglese Sir Robert Bristow chiamo Kochi come “piccola Inghilterra”, l’olandese Fa Vien l’ha  ha definita “casa Olanda” ed il portoghese Vasco De Gama addirittura l’ha soprannominata “piccola Lisbona”. Il viaggiatore italiano Nicolas Conti nel 1440 parlando di Kochi scrisse così nel suo diario di viaggio : “La Cina è dove si fanno i soldi, allora Kochi è sicuramente il posto giusto.

Nel corso dei secoli, lo stato principesco di Kochi passò sotto numerosi imperi. Nel corso del tempo i governatori locali di Cochin sotto stati sotto il controllo di  portoghesi, olandesi, inglesi ma anche dei Zamorin di Kozhikode (Calicut).

Alcuni libri e registri segnalano la presenza  del grande viaggiatore cinese Ma Huan durante la sua visita a Kochi nel XV secolo come parte della flotta del tesoro dell’ammiraglio Zheng He.

Attorno al 1530 d.C. sotto la dominazione portoghese, Kochi è cresciuta è divenne una città prospera. Il sovrano di Kochi diede il permesso ai portoghesi di costruire un forte a Kochi chiamato Manuel Kotta (Fort Emmanuel) che è la prima fortezza europea a Kochi.  Kochi ha ospitato la tomba di Vasco da Gama, il primo esploratore europeo a salpare per l’India, che è stato sepolto nella chiesa di San Francesco fino a quando i suoi resti sono stati restituiti al Portogallo nel 1539.

L’invasione olandese iniziò intorno nel 1653 e il 1663 scacciarono definitivamente i portoghesi. Gli olandesi rinominato Fort Emmanuel come Fort Stormsburg.

In seguito gli olandesi vennero sconfitti dai grandi governanti di Mysore, Hyder Ali e Tipu Sultan. Nel 1773, il sovrano di Mysore Hyder Ali ha estese il suo regno alla conquista del Malabar e di  Kochi costringendolo a diventare uno stato sotto l’influenza del regno di Mysore.

Infine, quando l’intera nazione passo nelle mani della corona inglese nel 1814 Kochi diventò una parte dell’impero britannico. Tuttavia, ci sono testimonianze di insediamenti inglese nella regione ancor prima della 1814. Le precedenti  magnifiche fortezze qui edificate vennero in gran parte distrutte dagli inglesi. Sotto la supervisione di Sir Robert Bristow, Kochi si ampliò è diventò un importante porto. Venne creata Wellingdon che ora ospita il porto di Cochin, l’aeroporto navale e la sede del comando navale meridionale dell’India e ancora tutta una serie di altre strutture commerciali e commerciali.

Cochin o Kochi ai giorni nostri

Dopo l’indipendenza dell’India nel 1947, nel 1956 venne creato lo stato del Kerala dall’unificazione delle province Kochi, Malabar e Travancore. La municipalità di Kochi è stata costituita nel 1967 dalla fusione delle città di Fort Kochi, Mattanchery, Ernakulam e molti villaggi vicini. La crescita del commercio e della commercializzazione hanno portato alla nascita della grande Kochi di adesso, tale da essere la città più importante in Kerala e una delle più importanti città della costa occidentale dell’India.

Dopo l’indipendenza nel pieno del processo di revisionismo storico il nome della città è cambiato da Cochin nell’attuale Kochi, anche se il termine Cochin è ancora ampiamente usato.

“A Cochin che è un porto stupendo, non si ha molto l’impressione di essere in India: la grande dolcezza indiana è un po’ meno incombente e così la sporcizia. Ogni giorno arrivano due o tre navi, e ne sbarcano marinai di tutte le nazioni.”

Pier Paolo Pasolini

I segni del passaggio di cinesi, arabi, portoghesi, olandesi inglesi, ebrei sono ben visibili nella parte vecchia della città in quella che è chiamata Fort Cochin che conserva il fascino del passato, dove la vita trascorre lentamente, lontano dal caos e dal disordine tipico delle altre metropoli indiane. Fort Cochin è caratterizzata dalle reti di pesca cinese chiamate cheenavala introdotte in questa regione da Kubla Khna nel 1400.  A Fort Cochin si trovano anche la St. Francis Church la chiesa più antica edificata in India, il Dutch Cementary e l’imponente Santa Cruz Basilica.

La St. Francis Church la chiesa più antica edificata in India a Fort Cochin

All’interno di Fort Cochin a circa 2 km si trova l’area di Jew Town il quartiere ebraico anche conosciuta come Mattancherry ovvero il “Palazzo degli olandesi” che oltre ad ospitare il palazzo e il quartiere ebraico con le sue sinagoghe e i suoi negozi di antiquariato e di spezie.

La città non avendo possibilità di espandersi verso il mare si è allargata verso la terraferma in quella che è chiamata Ernakulam che ospita la moderna città edificata sulla terraferma, centro commerciale e industriale.

L’area di Wellington Island creata dagli inglesi è sede del porto e di altre attività commerciali.

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