Ilaria commenta il suo viaggio in India con India Nepal Viaggi

Buongiorno,
concludiamo oggi il nostro viaggio combinato India Maldive e volevamo ringraziarla per l’efficienza dei servizi organizzati per noi.
Fin dall’arrivo l’agenzia indiana è stata sempre presente e rintracciabile 24 ore su 24.
Gli hotel erano molto belli e puliti e si mangiava bene.
L’autista davvero molto bravo e disponibile.
Per quanto riguarda le guide:
  • a Jaipur siamo stati con Ali, molto bravo nel mostrarci la città e spiegare la storia ma come ci aveva avvisato già nei documenti ci ha portato in diversi negozi dei suoi amici;
  • ad Agra siamo stati con una guida di cui non ricordiamo il nome perché non si è mai presentato. Sarà che era di una certa età ma era molto distante e svogliato (lo sembrava, in ogni caso). Non ci ha di certo fatto appassionare a ciò che abbiamo visto ed è un peccato dato che abbiamo visto con lui il Taj Mahal;
  • a Delhi la migliore guida in assoluto, onesto motivato e preparato : bunty.
In conclusione ottima esperienza e consiglierò la sua agenzia sicuramente.
Ilaria x2

Luciano e Caterina commentano il loro viaggio in India

Buonasera Samuele,

come ho già avuto modo di comunicarle per telefono il viaggio è andato bene. L’India ci è piaciuta molto anche meglio delle nostre aspettative,  anche grazie alla sua organizzazione di viaggio e ai suoi consigli e suggerimenti. La scelta dell’itinerario è stata oggettivamente azzeccata il giusto mix di storia e cultura con tappe e distribuzione dei giorni adeguate.

In merito ai servizi, l’agenzia in loco è stata cortese ed efficiente, dall’accoglienza al congedo. Auto e soprattutto autista eccellenti, Ravi è stato cortese educato e sempre disponibile, un po’ timido nel suo inglese molto elementare ma non potevamo avere di meglio.

Hotel tutti molto buoni,  alcuni ottimi come quello di Jodhpur, Udaipur e Delhi. Una nota negativa per la qualità del servizio dell’hotel di Varanasi dove lo staff seppur numeroso non era in grado di soddisfare le nostre normali richieste, e dove abbiamo impiegato quasi quaranta minuti per un semplice check-out della camera!!! … Forse sarebbe il caso di suggerire un cambio del manager dell’hotel.

In merito alle guide come le ho anticipato durante il viaggio alcune si sono dimostrate all’altezza preparate a illustrare i siti e a rispondere a tutti i nostri quesiti, altre meno e non ci hanno sempre soddisfatto. Come le avevo anticipato io e Caterina eravamo molto esigenti su questo servizio, soprattutto mia moglie che da ex insegnante arriva in viaggio sempre molto preparata. In conclusione forse su questo servizio le suggerisco di lavorarci un po’, ben consapevole che non è cosa facile in un paese come l’India.

In conclusione non possiamo che essere soddisfatti del viaggio e dei suoi servizi. Sarò ben felici di passare il suo nominativo ai nostri amici che ci hanno già chiesto informazioni.
Quanto a noi l’anno prossimo la ricontatteremo per organizzare un viaggio nel sud dell’India.

A presto

Luciano e Caterina

Niccolò commenta il suo viaggio in Tamil Nadu e Kerala

Anzitutto vorrei sottolineare che ci siamo trovati molto bene, sia per l’organizzazione che soprattutto per il viaggio in sé data la bellezza degli ambienti e delle atmosfere che lei ben conosce ma che si è dimostrata anche sopra le nostre aspettative.

Per quanto riguarda l’itinerario e i luoghi visitati, direi che la parte del Tamil è stata perfetta anche come tempistiche, forse la più bella. Bellissime le strade, i paesini e le città in cui siamo passati. Imperdibili il tempio di Kanchipuram, Mahabalipuram, Tanjavur e Madurai. Mi trovo anche in difficoltà a trovare qualche segnalazione o suggerimento, salvo forse per la regione del Chettinadu dove l’autista ci ha portato a vedere solo una villa molto in rovina e poco di più, ma il paesino in cui si trovava valeva comunque la visita. A Madurai è stato opportuno fermarsi due notti per il fascino della città.

Il Kerala ci è piaciuto molto a sua volta, salvo che purtroppo non abbiamo potuto visitare le piantagioni di tè a Munnar. Forse non avevamo capito di dover prenotare la visita un giorno in anticipo o non era chiaro il programma, in ogni caso in più una volta sul luogo si è aggiunto il problema dello sciopero che c’era in quei giorni in Kerala e di conseguenza non abbiamo potuto fare il tour e siamo ripartiti subito. Anche lungo strada non c’era molto da vedere a sentire l’autista, quindi siamo stati molto poco in montagna. Questo è l’unico piccolo rammarico dei dieci giorni di viaggio.

La zona della backwaters era naturalmente molto bella soprattutto per osservare la vita lungo i canali, cosa che abbiamo potuto fare anche semplicemente uscendo dall’hotel e camminando a Kumarakom più che dalla houseboat. Il giorno seguente ne abbiamo presa una piccola e siamo stati 5 ore nei canali più stretti della zona: non c’era assolutamente nessuno oltre noi per fortuna e la natura è molto bella, ma forse date le bassissime velocità sarebbe stato anche meglio fare un tour più breve. Quindi abbiamo visitato Alleppey, anche se non ci è sembrata interessante come i canali. L’ultimo giorno abbiamo deciso di andare subito a Trivandrum dove il grande caldo e lo smog non hanno reso la visita indimenticabile, anche se ce lo aspettavamo.

Passando agli hotel, direi che è andata bene: naturalmente il livello di pulizia in India non è mai quello europeo ma questo lo sapevamo benissimo tutti, quindi qualche lenzuolo o asciugamano sporco era previsto. Ottimi quello di Mahabalipuram, Tanjavur, Kumarakom e Madurai; buono anche quello di Trivandrum di cui mi chiedeva, molto moderno. Gli unici effettivamente un po’ più sporchi erano il primo di Chennai (ma essendo di passaggio era accettabile) e quello di Pondicherry. Altra segnalazione è che salvo negli hotel di Tanjavur e Mahabalipuram, il terzo letto nelle camere triple era in realtà una brandina messa in una camera doppia, ma solo a Chennai e Pondicherry è risultato un po’ scomodo.

L’autista era molto gentile e il minivan estremamente spazioso, tanto che non abbiamo mai sofferto lo stare in macchina anche diverse ore di fila.

Come le dicevo poi, anche l’agenzia indiana è stata molto presente: per menzionare un episodio, atterrati a Chennai la compagnia aerea ci ha detto che non erano arrivati i bagagli con noi per cui il primo giorno in India eravamo senza, ma l’agenzia ci ha aiutato e già la mattina del secondo giorno ci sono stati recapitati in hotel.

In ogni caso è stato un viaggio sicuramente molto soddisfacente e apprezzato da tutti.

La ringrazio ancora e a risentirsi presto per altri viaggi
Niccolò Fattirolli

Maria Luisa e Leonardo commentano il loro viaggio in Gujarat

Buona sera Samuele,

desideriamo ringraziare innanzi tutto Samuele per la precisione e razionalità dimostrata nell’organizzare con noi il viaggio. Lo ringraziamo anche per la pazienza e disponibilità con cui è venuto incontro alle nostre pignolerie. In conclusione siamo del tutto soddisfatti dei suoi servizi di cui già ci avvalemmo felicemente in passato e lo terremo in considerazione per il futuro raccomandandolo ad amici.

Sì è andato tutto bene e il nostro giudizio è fondamentalemente positivo. Le osservazioni che faremo saranno dunque da prendersi come consigli e integrazioni e non come critiche, a parte il caso di Dasada di cui diremo.
Ottima l’organizzazione, la tempistica e la razionalità dell’agenzia locale di Ahmedabad.
Il successo del viaggio lo dobbiamo senza dubbio al meraviglioso autista Karan, che la preghiamo di segnalare a JP Sharma e a Vaghela (cosa da noi già fatta). Anche se le conoscenze di inglese dell’autista erano molto deboli, per il resto la sua efficienza, disponibilità, cortesia, attenzione, scrupolo nei dettagli è stata encomiabile.

Ora alcune osservazioni nel dettaglio, da prendersi, ripetiamo, come umili consigli e impressioni a caldo.
Dasada: ottima la sistemazione alberghiera. Soddisfacente il giro di metà mattinata alla ricerca di animali (non visti): nel complesso il giro in jeep è stato interessante. Disastroso il programma del pomeriggio, un furto e una spiacevole perdita di tempo. Come da programma si sarebbero dovute esplorare etnie o villaggi del Piccolo Kutch. Ma ci fanno aspettare fino alle 16.30 che poi diventano 17 (il sole tramonta alle 18) per uno squallidissimo giro su un carretto trainato da un cammello che ci porta a vedere insignificanti villaggi: nessuna tribù, nessuna etnia colorata ma disperati che vivono a bordo strada o poco dietro il resort. Noi abbiamo aspettato fiduciosi l’arrivo di codesto carretto sperando in non so più che cosa, ma subito abbiamo capito di essere stati raggirati. Invece del “giorno intero per esplorare i villaggi del Piccolo Kutch” il giro pomeridiano si è ristretto a una squallidissima quarantina di minuti. Per il futuro: assicurarsi di ciò che effettivamente offrono al Rann Riders e se le cose stanno così, limitare il giro al mattino e fuggire nel primo pomeriggio. Noi abbiamo perso un pomeriggio intero che su un viaggio così breve poteva essere impiegato meglio.

Per il futuro da precisare anche che i villaggi del Grande Kutch non offrono quegli incontri con tribù o etnie di cui si potrebbe fantasticare vedendo le immagini di altri viaggiatori. Attenzione, non siamo certo ingenui. Sappiamo che per vedere queste tribù avremmo avuto probabilmente bisogno di più giorni, però anche qui meglio precisare: “per i pochi giorni che avete non pensate di vedere tribù etc., ma solo villaggi certo interessanti ma non corrispondenti a quello che uno può pensare come viaggio tra le etnie del Gujarat” (vedi Bhujodi che è solo una polverosa via su cui si affacciano negozi semi-turistici).

Bella la sosta a Morvi , tutto perfetto fino a Palitana (seguo lo schema del’itinerario), da precisare che a Bhavnaghar non c’è assolutamente nulla di interessante da vedere: occorre quindi dire: state più tempo possibile a Palitana, e scendete a Bhavnagar solo per dormire.

Detto questo la ringraziamo per il lavoro svolto e segnaleremo certamente ai nostri conoscenti e sul web i suoi servizi
A presto

Maria Luisa e Leonardo
luisa.becchio@tiscali.it 

Leonardo e Cesira commentano il loro viaggio in Tamil Nadu e Kerala

Buonasera Samuele,
scusami il ritardo con cui ti rispondo ma il rientro è coinciso prima con una forte influenza che mi ha tenuto a letto per alcuni giorni e poi sono arrivate le festività natalizie con tutto il seguito di pranzi e cene. Adesso in attesa del Capodanno trovo un po’ di tempo per scriverti alcune considerazioni e pensieri.
Innanzi tutto ancora una volta l’India non mi ha deluso. Sapevo che il sud India era diverso dal Rajasthan ma sia il Tamil Nadu che il Kerala non mi hanno affatto deluso, anzi abbiamo apprezzato molto l’aspetto religioso con pellegrini, rituali e imponenti templi del Tamil, quanto anche alle bellezze del Kerala le piantagioni di tè le backwaters, e le spiagge di Marari nel Kerala. Ho scattato delle bellissime foto che sto riordinando adesso e che condividerò volentieri con te. Anche il contatto umano con gli indiani è stato ancora una volta caldo e accogliente, sorrisi e ciondolii della testa a go go.
Veramente bello il viaggio e questo sud India, che al netto sto apprezzando più del più famoso Rajasthan.

Vengo a te e ai tuoi servizi.
Itinerario: tutto bene, sei riuscito a proporre un itinerario non troppo pesante toccando tutte le bellezze e siti più importanti. Fosse stato solo per me avrei anche tagliato un giorno di mare per aggiungere un giorno in più di tour, ma mia moglie come sai desiderava qualche giorno di mare per farsi qualche massaggio per cui ho dovuto su questo punto cedere.

Servizio trasporto: dall’arrivo a Chennai alla ripartenza da Cochin ottimo servizio con autista prudente e auto sempre in ordine.

Hotel: effettivamente non avevano gli sfarzi degli hotel del Rajasthan ma la scelta è stata ottima, tutti molto accoglienti e soprattutto abbiamo apprezzato la locale cucina molto più variegata e saporita di quella del nord. Il Maison Perumal di Pondicherry anche se piccolo rappresenta per noi la nostra sistemazione ideale.

Servizio guide: come sai non volevamo la guida per essere liberi di auto gestirci, ma abbiamo accolto il tuo consiglio di inserire qua e là alcuni giorni di guida anche solo per farci illustrare meglio i rituali religiosi e ci siamo trovati bene. Non so se le guide si sono trovate bene con Cesira che in alcuni casi le ha bombardate di domande specifiche su rituali e religione e vedevo nei loro occhi lo smarrimento … comunque se la sono cavata bene.

In conclusione tutto è filato bene e complimenti per il lavoro e per l’organizzazione. Certamente per un altro futuro viaggio in India ti consulteremo nuovamente.

Buone feste e buon anno     

Leonardo e Cesira

Maura, Beatrice e Caterina commentano il loro viaggio in Rajasthan

Buongiorno Samuele,
come le abbiamo riferito al telefono il viaggio è andato molto bene. Non abbiamo da segnalare nessuna criticità o problema. Il tour è stato molto bello e ben equilibrato anche se effettivamente le strade indiane in alcuni tragitti sono molto pessime, ma grazie anche all’autista Ashok molto bravo e protettivo nei nostri confronti,  i disagi sono stati minimi, soprattutto per la mia schiena.
Gli hotel tutti molto belli, anche la sua filosofia e scelta di hotel piccoli e caratteristici alla fine ci è piaciuta.
In merito al servizio guide in alcune città come Jaisalmer, Jaipur e Udaipur le guide sono state molto brave quasi ottime, in altre soprattutto ad Agra e Delhi le guide un po’ meno, interessate a portare a termine il servizio quanto prima e a infilarci in qualche negozio, ma anche grazie alle sue indicazioni i disagi sono stati minimi.
La ringrazio ancora per l’organizzazione del viaggio efficiente e curata e i suggerimenti utili prima e durante il viaggio. Passerò volentieri il suo nominativo a mia figlia che da anni ha in mente di andare in India.

Le auguro buone feste

Maura e le sue compagne di viaggio Beatrice e Caterina 🙂

“Ladakh, Julay buongiorno a un nuovo giorno” di Carlotta Carucci

Carlotta rientrata da un viaggio in Ladakh ha scritto un breve resoconto del suo viaggio. Alcuni pensieri sparsi che potete leggere qui:

Ladakh, Julay buongiorno a un nuovo giorno

Riflessioni e foto che descrivono questa remota regione dell’India.  Pensieri dove prevale la dimensione umana, i contatti e i rapporti con la guida e i ladakhi … aspetti che si fatica spesso a rendere e descrivere in un resoconto di viaggio.
Ecco un estratto:

Il Ladakh e le sue montagne immense e austere.
Il Ladakh e la sua aria rarefatta, l’odore di spezie e la voglia di sopravvivere.
A qualunque costo.

C’è Asia e Asia e ci sono molti modi diversi di sperimentarla.
Non era il primo viaggio che facevamo in questa parte di mondo, ma era il primo in India, anche se non sono sicura che il Ladakh possa rispondere all’immagine dell’India che, da lontano, abbiamo tutti nella mente.
Come mi ha detto la nostra guida, il nostro amico, Tonyot, se abbiamo deciso di arrivare fino in Ladakh non deve essere stato un caso; «deve esserci qualcosa nel vostro Karma, qualcosa nelle vostre precedenti vite che ci voleva far conoscere e vi ha portato qui, qui da me, nonostante tutto.»
Sì, nonostante tutto.

Perché il Ladakh è difficile anche se ti concedi qualche comfort; è ostinato, lontano, complesso.

Atterri a Leh dopo diverse ore di volo e sei a 3500 metri. Non c’è abbastanza ossigeno per noi e il corpo se ne accorge subito.

Per continuare a leggere … 

Maria Luisa e Giorgio commentano il loro viaggio in India

Assieme a Giorgio compagno di una vita abbiamo intrapreso un viaggio che da Delhi ci ha portati in Rajasthan con soste nelle famose città colorate di Jaisalmer, Jodhpur, Udaipur, Jaipur ma anche in luoghi meno conosciuti come Jojawar, Pokaran, Khandela, Orchha e infine la città sacra di Varanasi

Il primo viaggio in India atteso da anni e preparato durante questa primavera è stato tanto bello e affascinante ma anche a tratti sconvolgente.

Non starò qui a parlare delle varie città entrando nei dettagli dei monumenti, di cosa visitare, luoghi da non perdere, cosa fare e acquistare scrivendo un dettagliato diario di viaggio … c’è ne sono parecchi in rete e molto completi per cui andrei a ripetere cose già scritte. Preferisco lasciare alcune riflessioni, pensieri che il viaggio in India mi ha richiamato.

L’India è una terra ricca di contrasti, una cultura millenaria la si può immaginare attraverso i suoi film, cercare di capire dai monti libri che celebrano e raccontano questa terra, ma solo visitandola la si potrà iniziare a conoscere.

Abbiamo quindi intrapreso un viaggio che da Delhi ci ha portati in Rajasthan con soste nelle famose città colorate di Jaisalmer, Jodhpur, Udaipur, Jaipur ma anche in luoghi meno conosciuti come Jojawar, Pokaran, Khandela, Orchha e infine la città sacra di Varanasi. Per esigenze lavorative abbiamo affrontato il viaggio nella stagione monsonica ma a parte qualche giornate più calda e umida la pioggia monsonica ha fatto capolino solo per brevi intervalli.

 

Maria Luisa e Giorgio commentano

Venditrice di bracciali e monili ad orchha

Va poi detto che durante queste piogge alcuni luoghi si allagavano in fretta, ma era uno spettacolo vedere bambini e adulti vivere con entusiasmo e gioia questa pioggia che portava un po’ di frescura, lavava le strade e molto spesso era un’occasione per ballare e saltare in mezzo alla pioggia.

La povertà è un po’ ovunque e dispiace dirlo ma ai primi giorni di stupore e meraviglia lentamente ci siamo abituati quasi accettandola come un elemento tipico dell’India. Abbiamo incrociati bambini scalzi, sporchi ma sorridenti, persone di cui non si capiva l’età stese a dormire su improvvisati giacigli, vecchi che indossavano abiti consumati che trascinavano il loro carro , donne che portano contenitori d’acqua in testa, bambini al collo con una eleganza principesca. Abbiamo visto le vacche sacre gironzolare per i vicoli e sdraiate in mezzo alla strada tra autisti che zigzagavano per schivarle, scheletrici cani spesso con ferite ed ustioni importanti che si rincorrevano, scimmie che assalivano i fruttivendoli e negozianti di sementi in continua lotta con gli uccelli … e ancora cammelli liberi nel deserto ed elefanti usati per giocare a calcio.

Abbiamo scattato moltissime foto di donne in sari e uomini con il turbante, cercando di rubare spaccati di quotidianità, una donna che acquistava la frutta, un anziano che beveva un chai, un venditrice di bracciali, un bambino che giocava con un cerchione di un’auto.

Con la guida abbiamo cercato di capire e comprendere meglio il sistema delle caste, che ci sempre più apparso come un’enorme ingiustizia, che colpisce soprattutto i più deboli vecchi e poveri e che tutti sembrano accettare con impotenza e rassegnazione.

Maria Lucia e Giorgio commentano

Preparazione collane di fiori sul rive del Gange a Varanasi

Abbiamo anche incontrato un’intensa attività spirituale. Dai semplici indiani che quotidianamente fanno la loro offerta o puja, bramini sacerdoti che danno benedizioni, pellegrini che percorrono migliaia di chilometri per visitare una tempio o una sacra dimora, fino al sadhu persone che hanno rinunciato alla loro condizione sociale per impegnarsi in una rigida pratica spirituale, anche se a volte sembrano più presi a fumare che alle questioni spirituali.

L’India e gli indiani emozionano, la gente è sorridente, accogliente, positiva e generosa … a volte serve un po’ di tempo per capirli o forse è più corretto dire che a volte gli indiani si fanno aspettare … ma l’India è un paese che non vuole fretta, e che va preso con calma. Purtroppo il nostro viaggio di 20 giorni è stato lungo per i canoni occidentali ma breve e veloce per un paese come l’India.

In conclusione l’India e gli indiani non mi hanno affatto deluso, anzi hanno solo fatto crescere il rammarico di non esserci stata prima ma spero in futuro di riuscire a recuperare in parte con altri viaggi. In fondo come mi è stato più volte ripetuto dagli indiani non esiste una sola India ma esistono diverse Indie che convivono assieme.

Maria Luisa e Giorgio
luisagenovesi@virgilio.it

P.S.: grazie Samuele per l’organizzazione del viaggio, per la competenza e professionalità durante e prima della partenza. In India siamo stati molto soddisfatti degli hotel dove abbiamo pernottato, alcuni con camere e servizi oltre le nostre aspettative. Le guide si sono dimostrate all’altezza alcune più gentili e disponibili, altre più asciutte e meno aperte. Il nostro autista Ram attento, professionale,  sempre premuroso ha risposto con gentilezza a tutti i nostri quesiti anche quelli più insoliti.

Maria Luisa e Giorgio commentano

Negozio per le vie di Bundi

Carlotta commenta il suo viaggio in Ladakh

Ciao Samuele,

ho preso tempo perché sto finendo di scrivere un articolo per un blog di viaggi e volevo mandarti le due cose insieme ma .. nel frattempo, ecco cosa ti dico del “nostro” Ladakh.

Il Ladakh è forte, intenso, immenso. Siamo stati felici di esserci affidati a te, alla tua esperienza e alla tua disponibilità.

Tonyot è diventato un amico. È stata una guida preparata e gentile. Ci ha preso per mano e portato nel meraviglioso mondo del buddismo tibetano che tanto ci è rimasto dentro. Ben lontano dal mostrarci solo dei monasteri: ci ha insegnato mantra, fatto parlare con monaci, insegnato i principi di meditazione, spiegato nel dettaglio il senso della sua fede.

Yontan guida con prudenza e confidenza ed è un uomo gentilissimo e sorridente.

Non c’è niente di quello che abbiamo visto o fatto che avremmo evitato. È stato tutto bello, denso, pieno di fascino.
È stato più di un viaggio, è stato un pezzo di vita vissuta intensamente per cui … grazie!

Carlotta
carlotta@vanilla.marketing

Cristina, Maria e Bruno commentano il loro viaggio in Tamil Nadu e Kerala

Buongiorno Samuele,

volevo ringraziarla per aver organizzato un viaggio
assolutamente perfetto.
L’auto sempre in ordine e in ottimo stato.
L’autista è stato impeccabile
L’assistenza avuta puntuale e affidabile.
Ci siamo sempre sentiti in sicurezza nonostante l’imprevedibilità del monsone in Kerala
Viaggio molto più che riuscito.
Grazie davvero

Cristina, Maria e Bruno
prellecris@gmail.com