Tempio d’Oro o Sri Harmandir Sahib

La città di Amritsar è stata fondata nel 1577 da Guru Ramdas Sahib quarto Nanak. Amritsar il cui nome significa “pozza d’ambrosia” o “lago di nettare”,  prende il nome dalla vasca sacra del Tempio d’Oro che è il centro vitale, luogo di straordinaria bellezza serenità e tranquillità che domina la città. Si può dire che Amritsar è il Tempio D’oro.

Lo Sri Harmandir Sahib, conosciuto anche come Sri Darbar Sahib o Tempio d’Oro, (a causa della sua bellezza paesaggistica e per il suo rivestimento d’oro), è il nome di Hari (Dio) il tempio di Dio. I sikh in tutto il mondo, ogni giorno pregano per visitare Amritsar e per rendere omaggio a Sri Harmandir Sahib.

Accenni storici

Guru Arjan Sahib, il quinto Nanak, concepì l’idea di creare un luogo centrale di culto per i sikh e lui stesso disegnò l’architettura dello Sri Harmandir Sahib. In precedenza la pianificazione di scavare la vasca sacra Amritsar o Amrit Sarovar la “pozza dell’ambrosia” (che da il nome alla città) fu  concepita da Guru Amardas Sahib, il terzo Nanak, ma fu eseguita da Guru Ramdas Sahib sotto la supervisione di Baba Budha ji.

Il terreno per il sito fu acquisito dal precedente Guru Sahib a pagamento dai Zamindar  i “padroni di casa” dei villaggi indigeni. Il piano per stabilire un insediamento in città era stato quindi fatto. Pertanto, i lavori di costruzione sul Sarovar  il serbatoio e la città poterono iniziare nel 1570 d.C..

I lavori di costruzione furono curati direttamente da Guru Arjan Sahib e fu assistito dai personaggi sikh di spicco come Baba Budha ji, Bhai Gurdas ji, Bhai Sahlo ji e molti altri devoti sikh.

Invece di erigere una struttura a più livelli e più alta tipica della tradizione induista nei templi, Guru Arjan Sahib edificò il tempio più basso e, a differenza dei templi induisti che avevano un solo cancello per l’entrata e l’uscita, Guru Sahib progetto quattro aperture sui quattro lati. Così creò un simbolo della nuova fede del Sikhismo. Guru Sahib con le quattro porte d’accesso ai quattro lati ha reso accessibile a tutte le persone il tempio senza distinzione di casta, credo, sesso e religione. Ancora oggi il tempio è aperto a tutti, senza alcuna discriminazione basta toglierei le scarpe e coprirsi la testa con un copricapo che si trova in una cesta all’ingresso.

I lavori di costruzione furono completata nel 1601 dal primo Bhadoon Sudi, ed ora la popolazione Sikh aveva il proprio Tirath centro di pellegrinaggio, ma migliorie, aggiunte o ricostruzioni sono proseguite negli anni. Tra le modifiche e integrazioni che sono state apportate molto importante è quella del collocamento del Guru Granth Sahib, nello Sri Harmandir Sahib. Il Guru Granth Sahib altro non è che è il testo sacro della religione sikh che contiene fondamenti, principi e discipline della religione. Il testo sacro durante il giorno viene recitato da quattro sacerdoti in posizioni chiavi del tempio e la copia originale è conservata e protetta nel Harmandir. Di notte con una processione  il testo è portato all’Akal Takkht  un edificio detto anche “parlamento sikh” .

L’ultima modifica rilevante riguarda la copertura d’oro delle cupole è avvenuta tra il 1805 e il 1830 da Ranjit  Singh.

Disegno e architettura del Tempio d’Oro o Sri Harmnadir Sahib

Lo Sri Harmandir Sahib, è costruito su una piattaforma di 67 piedi posta al centro della sarovar  – il serbatoio- . Il tempio stesso è un quadrato di 40 piedi, con una porta ad est, ovest, nord e sud. I vetri delle porte sono decorate con stile artistico. L’Hari Mandir è collegata con la “terraferma” da un ponte lungo 202 piedi di lunghezza e largo 21 piedi. Il ponte conduce all’ampio Pardakshna  una largo corridoio/ piattaforma  di 13 piedi che è usata per circumnavigare a piedi l’Hari Mandir. Si cammina intorno al santuario principale perché camminare conduce a Dio “Har ki Paure” (passi di Dio).  Salendo le scale al primo piano dell’Har Ki Pauri, vi è la lettura continua di Guru Granth Sahib.

La struttura principale dello Sri Harmandir Sahib, è un edificio di marmo a due piani funzionalmente e tecnicamente è un tre piani. La parte anteriore, che si affaccia sul ponte, è decorata con archi a cuspide ripetute. Nella parte superiore del primo piano 4 parapetti sorgono sui quattro lati, e al centro si trova  una piccola stanza quadrata  con 3  tre porte dove è custodito e recitato il Guru Granth Sahib.

Sulla cima di questa stanza si trova la bassa scanalata Gumbaz la cupola con un motivo del loto in ​​rilievo a base invertita che sostiene la “Kalash” che ha una bella “Chhatri” (una sorta di baldacchino o ombrello). La cupola che è stata dorata solo recentemente si dice che contenga oltre 100 kg di oro puro.

Ritornando in dietro ripercorrendo il ponte ritorniamo sulla “terraferma” e sempre proseguendo diritti ci troviamo davanti all’Akal Takkht  il “parlamento sikh” , un edificio a più piani dove si svolgono le attività, si tengono riunioni e dove si riunisce lo Shiromani Gurdwara Parbandhak Committee.

Sempre dalla terraferma girando in senso orario attorno all’acqua si nota un antico albero Jubi il Ber Baba Budha Sahib che c’era ancora prima dell’inizio dei lavori ed ha un’età di 430-450 anni a cui rami sono legati fili colorati e su cui riposano una quantità incredibile di uccelli.  Solitamente le donne che desiderano avere un figlio legano ai rami dei nastri colorati.

Nel complesso l’architettura dello Sri Harmandir Sahib rappresenta un’armonia unica che unisce lo stile musulmano/mughal e induista nella costruzione,  e il risultato è un tempio considerato tra i migliori esempi architettonici del mondo. Si è spesso scritto che questa architettura abbia creato una scuola sikh indipendente, di architettura nella storia dell’arte in India.

L’atmosfera del tempio è magica, sarà il bianco dei marmi, l’acqua con i suoi riflessi, le guglie del cupole d’oro, un ambiente pulito con volontari sempre con la scopa per pulire, pulire … perché pulire è un modo per espiare i propri peccati, sarà il flusso continuo di fedeli dall’alba al tramonto,  ma è un’ambiente dove si respira pace e serenità.

Informazioni

Galleria fotografica: Tempio D’oro o Sri Harmandir Sahib
Ingresso: libero. Tutti i visitatori devono togliersi scarpe, lavarsi i piedi e corpirsi il capo. All’ingresso si trovano delle ceste ove è possibile prendere in prestito dei foulard per la testa.
Orari: aperto dall’alba al tramonto tutti i giorni della settimana.
Fotografie: non è richiesto alcun permesso o biglietto per fotografare ma si può fare solo nella piattaforma attorno. No corridoio no nel tempio
Come arrivare: Amritsar si trova nel Punjab a circa 450 chilometri da Delhi. Si può raggiungere con voli di linea diretti da New Delhi, Mumbai, Chennai e Srinagar.  C’è anche la soluzione treno in prima o seconda classe da Delhi con treni quotidiani da 7 ore a salire.

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