Jagdalpur il Bastar Dussehra festival tra devozione e tradizioni tribali
Il Bastar Dussehra è un festival che si tiene a Jagdalpur, nel Bastar nello stato del Chhattisgarh, ed è espressione della ricca cultura tribale e del patrimonio spirituale del Chhattisgarh tra tradizioni, credenze popolari, tribali e storia delle dinastie che hanno governato la regione.
Rispetto al classico Dussehra celebrato nel resto dell’India il festival non celebra Rama, Ravana e la vittoria del bene sul male, ma il Bastar Dussehra celebra Maa Danteshwari divinità tutelare della regione e altre divinità tribali espressione del ricco patrimonio culturale del Bastar. Per questo motivo, il Bastar Dussehra è considerato distinto e unico rispetto alle altre tradizioni legate al Dussehra in India.
Un’altra caratteristica di questo festival è la sua durata 75 giorni, uno dei festival più lunghi al mondo.
Origine Bastar Dussehra
Il festival celebra la divinità locale Maa Danteshwari una delle manifestazioni di Maa Durga, è associata a uno dei 52 Shakti Peetha dell’India protettrice della comunità. La storia di questa celebrazione risale al X secolo, epoca in cui la regione era governata dai Rajput della dinastia Ganga, poi nel corso dei secoli il festival si è evoluto accogliendo
Il tempio di Maa Danteshwari a Dantewada è un importante luogo di pellegrinaggio. Secondo le antiche leggende, il tempio fu edificato nel punto in cui cadde un dente della dea Sati, rendendolo un venerato Shakti Peetha.
Nel XIV secolo il Raja Annamdev, della dinastia Kaktiya, trasferì la capitale a Dantewada e vi insediò la sua divinità tutelare Kuldevi, Maa Danteshwari. Questo sacro vincolo tra la dea e la regione ha gettato le basi per la grandiosa celebrazione del Bastar Dussehra.
Nel XV secolo, il Raja Purushottam Dev, della dinastia Kaktiya dopo la sua incoronazione a sovrano di Bastar, introdusse la tradizione di costruire imponenti carri Ratha per le celebrazioni, una consuetudine che perdura ancora oggi. La processione dei carri, nota come Rath Parichalan, costituisce uno degli eventi più emblematici di Bastar Dussehra e simboleggia l’unità delle tribù e la loro devozione verso Maa Danteshwari.
Un’altra divinità celebrata durante il Bastar Dussehra è Kachhin Devi, una divinità venerata nella tradizione locale di Bastar, associata alla comunità tribale dei Mahar. Secondo i racconti tradizionali, i re di Bastar portavano avanti la tradizione del festival del Dussehra previa venerazione di Kachhin Devi e ottenimento del suo consenso. I rituali legati a Kachhin Devi costituiscono alcune delle fasi religiose fondamentali del Bastar Dussehra
Rituali e festeggiamenti Bastar Dussehra
Se nel resto dell’India per celebrare il Dussehra le effigi di Ravana – spesso insieme a quelle di Meghnada (figlio di Ravana) e Kumbhkarana (fratello di Ravana) – vengono bruciate a simboleggiare la vittoria del bene sul male, qui a Jagdalpur la festa viene invece celebrata in maniera completamente diversa.
Il Bastar Dussehra si caratterizza per i suoi numerosi rituali che fondono usanze antiche e tradizioni locali. Ci sono riti religiosi, divinità portate in processione, carri che sfilano e danze espressioni delle tradizioni della comunità popolare. I festeggiamenti comprendono la costruzione di carri in legno, il raduno delle divinità provenienti da quasi tutti i villaggi e una solenne processione che accompagna la dea Danteshwari da Dantewada a Jagdalpur, dove viene accolta dalle divinità locali e dagli abitanti di Bastar.
Il Bastar Dussehra inizia durante l’Hariyali Amavasya, nel mese di Shravan con il sacro rituale del Pat Jatra, un legno della foresta viene consacrato. Legno che servirà per la costruzione del carro cerimoniale.

Cerimonia iniziale del Pat Jatra con la consacrazione del legno usato per il carro.
Il Deri Gadai è la consacrazione del luogo in cui si dà materialmente inizio alla preparazione del carro.
Il Kachhangudi Puja o Kachhin Gadi è un rituale in cui la famiglia chiede il permesso a Kachhin Devi. Per l’occasione una giovane ragazza che rappresenta la dea viene adagiata su un’altalena rituale realizzata con spine. Simbolicamente attraverso le spine la dea concede il permesso di permesso di celebrare il Dussehra.
Il Jogi Bithai, durante il quale un uomo della tribù Halba rimane in veglia e meditazione per nove giorni per il buon svolgimento del festival.
Il Rani Rath Parikrama è una speciale processione con il carro in onore della regina, viene trainato in processione per le strade di Jagdalpur, portando i simboli sacri della dea.
Il Maawli Parghav e Vidai è l’accoglienza e il commiato solenne della dea Danteshwari. Si accoglie solennemente la doli (portantina) e il chhatra (ombrello rituale) della dea Mavli, provenienti da Dantewada.
Il Nisha Jatra è una cerimonia notturna, per invocare la protezione divina.
Nel giorno di Vijayadashami si celebra il Bhitar Raini, il grande carro a otto ruote viene trainato. Secondo la tradizione, durante la notte il carro viene portato simbolicamente via verso la foresta di Kumharkot.
Il giorno successivo si celebra il Bahar Raini o Rath Yatra, il carro viene recuperato e riportato in processione. Si celebra anche il Nawakhai, il rito di condivisione del nuovo raccolto.

Danze tribali in occasione del Bastar Dussehra.
Nella fase conclusiva viene organizzata l’assemblea reale Muria Darbar, che vede riuniti i capi tribali e il maharaja di Bastar, per celebrare e rinnovare l’unità e le tradizioni delle tribù locali.
Nel Kutumb Jatra le divinità provenienti dai diversi villaggi vengono salutate e accompagnate simbolicamente verso i rispettivi luoghi di culto.
Il festival si conclude nel giorno di Shukla Trayodashi nel mese di Ashwin, con una celebrazione chiamata Ohadi. La portantina sacra della dea Danteshwari viene accompagnata nel viaggio di ritorno verso Dantewada. Si chiude così il lungo ciclo delle celebrazioni.
Info da sapere
Il festival si tiene ogni anno a Jagdalpur in Chhattisgarh tra agosto e ottobre. Il festival dura 75 giorni ma ha il suo culmine nei giorni finali a Jagdalpur. Per il 2027 i giorni principali della settimana culminante sono dal 4 all’11 ottobre 2027.
Il modo più rapido per arrivare a Jagdalpur e in aereo, la città ha un aeroporto il Maa Danteshwari Airport intitolato proprio alla divinità che si celebra.
La stazione ferroviaria di Jagdalpur collega la città con Kolkata, Bhubaneshawar e Visakhapatnam. I collegamenti con altre città dell’India sono lunghi, richiedono giorni e cambi di treno.
Solitamente Jagdalpur viene incluso in un viaggio tra il Chhattisgarh e l’Orissa alla scoperta delle comunità e tribù locali e delle belle naturali.
Per maggiori informazioni scrivere a info@indianepalviaggi.it
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