Viaggio Zanskar nel cuore dell’Himalaya, tra monasteri e passi di montagna
6 giorni / 5 notti
Leh – Sir La – Singe La – Zangla – Padum – Stongdge – Karsha – Gyalwa – Sani – Bardan – Purney – Phugtal – Padum – Zongkhul – Pensi La – Rangdum – Suru Valley – Kargil – Shergol – Mulbekh – Lamayuru – Leh
Itinerario
Dopo essere arrivati a Leh a 3.500 metri, capitale dell’Himalaya indiano, e avere trascorso almeno 48-72 ore di acclimatamento visitando Leh e dintorni si può lasciare la valle dell’Indo e proseguire per la regione dello Zanskar.
1° giorno: Leh – Sir La – Singe La – Zangla – Padum
Al mattino si lascia Leh e si procede verso Padum attraversando la catena dello Zanskar passando per il Sir La Pass (4.850 m) e per il Singge La Pass (5.090 m) raggiungiamo Lingshed. Da qui continueremo a procedere per lo Zanskar fino a raggiungere Zangla un tipico villaggio zanskari. Il villaggio di Zangla non ha un monastero, solo un vecchio castello in rovina e un convento di suore.
Nel tardo pomeriggio arrivo a Padum, capitale dell’antico regno di Zanskar, attuale sede amministrativa della regione e insediamento più popoloso dello Zanskar. Padum è un’ottima base per esplorare i villaggi e i monasteri vicini.
Pernottamento a Padum a 3.700 m.
2° giorno: Stongdge – Karsha – Gyalwa – Sani – Padum
Intera giornata per visitare Padum e dintorni. Si inizia visitando Stongdey Gompa uno dei più grandi e importanti monasteri della valle dello Zanskar. Costruito su una collina scoscesa che domina la valle, fondato nell’XI secolo dal saggio Marpa, dell’ordine Gelup-pu, “dal cappello giallo”. Oggi il monastero di Stongde ospita circa 50 monaci o lama residenti.
Si visita Karsha, un villaggio dominato dal grande monastero Gelugpa, fondato da Pagpa Sherap. Il monastero ha diverse cappelle, quasi 150 celle per i Lama residenti, molti oggetti di grande valore artistico come statue e manufatti in rame e bronzo.
Breve sosta a di Gyalwa Ringma, una grande roccia con incise una fila di cinque figure di Dayani Buddha splendidamente da tempo sconosciuto.
Si visita poi il Sani Gompa probabilmente il più antico monastero buddhista dell’intero Zanskar dell’ordine buddhista Drukpa Kagyu. Il monastero è situato nell’omonimo villaggio su un terreno pianeggiante che lo rende piuttosto unico per lo Zanskar. Poco lontano si trova il Sani lake un laghetto d’acqua dolce considerato sacro dalla comunità buddhista locale.
Pernottamento a Padum a 3.700 m.
3° giorno: Padum – Bardan – Purney – Phugtal
Dopo colazione inizieremo la giornata in direzione di Phugtal. Lasciando Padum ci fermiamo per visitare il Bardan Gompa che è un monastero buddista del XVII secolo che si trova in cima a una falesia rocciosa, appartiene all’ordine monastico Dugpa-Kargyud, famoso per le sue pitture murali.
Al termine della visita di procede lungo una strada in costruzione per 3-4 ore fino a Purney, da dove si intraprenderà un breve trekking per raggiungere il monastero di Phugtal o Phuktal, uno dei siti più incantevoli nella regione dello Zanskar. Il fatto di essere costruito dentro o intorno a una grotta naturale nella scogliera, come un nido d’ape, aggiunge ancora più fascino al monastero, per questo è anche molto popolare con il nome di “monastero delle caverne“. Il monastero risale al XII secolo appartiene alla scuola Gelugpa del buddhismo tibetano.
Pernottamento a Phugtal a 3.850 m.
4° giorno: Phugtal – Purney – Padum
Alba e parte della mattinata ultimare la visita del monastero alla luce del sole del mattino con possibilità di assistere alla preghiera mattutina.
Di seguito si scende fino a Purney dove l’auto e l’autista vi attendono per il rientro in auto a Padum.
Pernottamento a Padum a 3.700 m.
5° giorno: Zongkhul – Pensi La – Rangdum – Suru Valley – Kargil
Al mattino lungo trasferimento per Kargil (250 km in 8 ore). Poco fuori Padum sosta e visita del gompa di Zongkhul costruito intorno a due grotte luogo di meditazione del famoso maestro Naropa.
Lungo il tragitto per Kargil si supera il Pensi La a 4.400 metri, con possibilità di vedere il ghiacciaio Durung Drung. Si arriva quindi a Rangdum dominato del monastero di Rangdum, fondato nel XIX secolo su una collina rocciosa nel cuore della valle.
Si prosegue poi e si attraversa la valle di Suru con vista sugli alti picchi del Nun e Kun. La strada attraversa diversi villaggi e nel tardo pomeriggio arrivo a Kargil sulle rive del fiume Suru, punto di transito sulla rotta carovaniera verso la Cina, il Tibet e lo Yarken fino al 1949. È la città musulmana più a nord dell’India.
Pernottamento a Kargil a 2.700 m.
6° giorno: Shergol – Mulbekh – Lamayuru – Leh
Dopo una passeggiata mattutina a Kargil si procede entrando nella valle dell’indo in dirrezione di Leh. Lungo il tragitto con brevi deviazioni si possono visitare Shergol, Mulbek per visitare il Champa Gompa che ospita una enorme statua di Maitrea e Lamayuru. Il villaggio sorge attorno al Lamayuru Gompa che appartiene all’ordine Kagyupa arroccato in cima ad uno spuntone di roccia, il più antico del Ladakh.
Tempo permettendo a Khalsi con deviazione di circa 6 km e affrontando una ripida salita si arriva il Rizong Gompa dove si trova il monastero femminile di Julichen e il gompa di Rizong.
Pernottamento a Leh a 3.505 m.
Rientrati a Leh da qui si può proseguire o con volo di linea rientrando a Delhi, oppure si può prolungare il soggiorno in Ladakh visitano la Nubra Valley o i laghi di Pangong Tso o Tso Moriri. Infine per i più avventurosi possono procedere in auto verso l’Himachal Pradesh procedendo lungo la famosa Leh-Manali road.
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